Il greenpass: autobiografia di una nazione.
Esattamente come diceva Gobetti a proposito del fascismo.
Questo istituto non è certo solo un’imposizione di un governo antidemocratico ad un popolo che non la desidera.
Tutto al contrario, al popolo é stato fatto un lavaggio del cervello tale negli ultimi due anni che il passaporto verde lo desidera proprio e ci crede con tutto se stesso, probabilmente perché ha bisogno di credere in qualcosa, per quanto assurdo sia.
«Io gestisco così la mia vita, lo chiamo green pass dei piccoli circuiti sociali. Se invito da me, i non vaccinati non entrano. Se sono io ad essere ospite, mi accerto che i convitati siano muniti di passaporto verde, altrimenti mi dispiace, non vado»
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2 risposte su “Il greenpass: autobiografia di una nazione.”
Grazie tiziano sei un leone
Grazie di cuore ?