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É la lascienzah, baby feedaty

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Non l’avrei mai creso, tu l’avresti cardo 💉?

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Un po’ di sani consigli utili adesso che torna il covid

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Voglio ricordarli così: sorridenti e felici.

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Tutto quel che c’è da sapere sui macelli della spyke

https://youtu.be/EfuGGPtzs1o

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Non ti vaccini, non ti ammali, non muori e vedi che ricominciano a rompere i m@ron1

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Non rinunciare mai ad avere un’auto e fa che sia un diesel.

Un’auto diesel é l’unico strumento che ti può consentire, sotto qualsiasi condizione, di poterti spostare in caso di bisogno.

L’ingegner Diesel ha creato il suo motore a combustione interna con l’olio di semi di arachidi. Questo genere di motore può funzionare in qualsiasi condizione, anche con l’olio residuo della frittura del ristorante cinese, quindi è impossibile, se ben manutenuto e utilizzato, che si fermi.

É il motore più longevo di tutti, non sono rari i casi di diesel che superano il milione di chilometri, e potrai sempre trovare degli oli con cui alimentarlo, anche se dovesse venir meno il gasolio.

Il motore diesel é quello più pulito in assoluto, un diesel che fosse fatto circolare con oli vegetali inquinerebbe molto meno persino delle auto elettriche, che usano energia ottenuta bruciando carbone.

Se crederai alle balle del sistema, potrai ritrovarti da un momento all’altro nella impossibilità di spostare te stesso e la tua famiglia, anche in caso di bisogno.

Se rinuncerai all’automobile, puntando sui mezzi pubblici, potranno toglierti l’accesso in qualsiasi momento, così come avvenuto due anni fa col il vile pretesto della pandefuffa, quando hanno lasciato a piedi tutti, disabili, giovani, studenti, gente che non aveva alcuna altra alternativa per spostarsi e che, al contempo, ne aveva bisogno.

Se prenderai un’auto elettrica, te la potranno spegnere e rendere inutilizzabile da remoto in qualsiasi momento o negarti l’accesso all’energia con un qualsiasi pretesto.

Queste cose non sono fantascienza, le hai viste accadere, non dimenticartelo.

Il sistema é contro il motore a gasolio perché il motore diesel é l’unico che potrà garantire la libertà di spostarsi negli anni che verranno, ma la libertà di potersi spostare autonomamente é, se ci pensi, il fondamento di ogni altra e può fare la differenza anche tra la vita e la morte.

Lascia che mettano tutte le restrizioni più assurde sull’unico motore veramente ecologico esistente: compra sempre e solo auto a gasolio.

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Facciamo finta che, tutto va ben, tutto va ben…

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Nati per servire.

Quella del servo non è una condizione cui ci si adatti per necessità o bisogno, ma una vera e propria vocazione, un modo di vivere seguito, di fatto, da persone che non potrebbero essere diverse da così.

Per rendersi conto del pieno fondamento di tale assunto, basta guardare, nemmeno per l’intero, un qualsiasi telegiornale o leggere qualche quotidiano oppure, infine, vedere cosa scrivono, nei propri account social, gli stessi giornalisti che compilano quei contenuti.

Va notato che il servo ama molto parlare di ciò di cui né dispone né potrà mai avere, cioè di diritti, di libertà, di garanzie
costituzionali, ma il vero momento in cui gode, per il massimo che può godere una persona della sua condizione, é quando una persona davvero libera subisce un abuso e viene toccata dal male: una persona che perde il lavoro per via delle sue opinioni politiche o delle sue scelte sanitarie ad esempio.

In quei casi, il servo riversa tutta la sua filosofia perversa sugli altri, per convincerli che vivere come lui, con la schiena
costantemente piegata, é in fondo preferibile, perché si evitano tutte le avversità che attingono gli uomini liberi.

Il servo ti vorrebbe poi anche convincere che lui è eticamente superiore agli altri…

Il fatto é che c’è chi nasce per essere servo e chi per essere libero e, stranamente nel caso del servo, nessuno dei due farebbe mai a cambio.

E tu, per che cosa sei nato?

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La sinistra non è ancora pronta per la democrazia.

La cosa divertente è che oggi in Italia quel minimo di libertà che c’è la garantiscono i postfascisti al governo.

Se, viceversa, governasse la sinistra – che, da partito dei lavoratori e dei diritti quale si vanta di essere, non fa altro che invocare dimissioni e licenziamenti per chiunque abbia un pensiero discrepante rispetto al suo – ci sarebbe la stessa situazione che c’era due anni fa, quando molte persone sono state gravemente discriminate ed hanno perso il lavoro solo per una loro libera scelta in materia sanitaria.

Dopo averci arroventato le orecchie per decenni col pericolo del fascismo e del suo ritorno e con la deriva autoritaria che in ipotesi ne sarebbe derivata, la sinistra antifascista si è rivelata molto più fascista del fascismo stesso, così come puntualmente notato da Flaiano, e la realtà si é incaricata di dimostrarlo puntualmente.

Sotto il postfascismo meloniano vivono tutti tranquillamente e serenamente, senza discriminazioni, tanto che alla sinistra non rimane che prendersela con chi critica, del tutto legittimamente, una sentenza o scrive un libro dove espone quello che pensa.

La realtà è che i fascisti sono arrivati ad essere pronti per la democrazia molto prima degli antifascisti e dei sinistri, che non perdono l’occasione per dimostrare di non sapere cosa siano rispetto per gli altri, riguardo per le opinioni altrui, serenità di fronte a chi semplicemente ha un punto di vista diverso e che, quindi, evidentemente per quella democrazia non sono ancora pronti e devono seguire e imparare ancora molte lezioni di tolleranza e rispetto.

Questi non sono discorsi astratti, come astratta non è la politica, non ti dimenticare mai di quello che é successo appena due anni fa con la pandefuffa, dove con il pretesto di una epidemia sono stati calpestati i diritti di tutti, in alcuni casi in modo peggiore di quanto avvenuto durante il periodo storico del fascismo di Mussolini.

Rock n’ roll.