Dalla città santa del covidismo.

Dalla città santa del covidismo, nuove lacrimevolmente bigotte storie di sofferenza, per giustificare le prossime chiusure.

«Un operaio di mezza età che non trova più l’olfatto e ha rischiato l’avvelenamento mangiando una confezione di minestrone avariato e scaduto da mesi. Una casalinga che piange perché non riesce più a preparare pranzo e cena alla famiglia. Una manager che confessa di non riuscire a esprimere concetti articolati per un problema di
concentrazione»

https://bit.ly/3HMxImH

Pubblicato da Tiziano Solignani

counselor, professional coach, avvocato

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