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Il vecchio generale.

Il covidismo sta perdendo la sua battaglia per rendere il mondo intero un posto orribile in cui vivere per mano dello stesso nemico che sconfisse sia Napoleone che Hitler.

L’inverno sta facendo strame dell’intera congerie di bufale
gigantesche che hanno raccontato per due anni, avendo ormai reso evidente a tutti che:

a) i vaccinati si contagiano tanto quanto i non vaccinati;

b) per entrambi nella pressoché totalità dei casi i sintomi sono minori di quelli di una comune influenza.

Sarà sufficiente questo per aprire gli occhi?

Lo scopriremo vivendo.

Evviva noi.

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Ateismo e tiepidità.

Il covidismo è la nuova fede frutto marcio dell’ateismo e della tiepidità del cristianesimo.

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La pandefuffa comanda nuovi sacrifici umani.

In venticinque anni che faccio l’avvocato, ho ascoltato e assistito tante persone che, per vari motivi, si sentivano violentate.

Da una situazione ingiusta, da un provvedimento che non condividevano, da un coniuge insopportabile, da un figlio incorreggibile, dall’arrivo di una cartella esattoriale, da una legge sentita come iniqua.

Ma non ho mai lavorato con persone che si sentissero talmente tanto violentate come quelle costrette a fare il vaccino.

Una tassa ti colpisce nel portafoglio, un vaccino invece ti entra nel corpo e la prospettiva relativa può ingenerare un rifiuto totale, perché il corpo é intoccabile.

Il corpo, anche quando brutto, fuori forma, grasso, vecchio, é sentito come la cosa più personale e intima che abbiamo.

Il corpo é il mistero più grande e se qualcuno vuole metterci dentro il suo piedino quando non vogliamo la nostra reazione é la più ostile possibile, senza che ci si possa fare nulla, é istintivo.

Io, ad esempio, non mi fido di quella faccia cogli occhi vuoti da pubblicità progresso contro gli stupefacenti di Drago Malfoy e pertanto non mi sentirei mai di inocularmi una sostanza consigliata o imposta dal suo governo.

Ora a quanto pare gli augusti sacerdoti della religione pagana del covidismo hanno già individuato da quali categorie pescare i prossimi sacrifici umani da offrire per scongiurare la Grande Catastrofe immaginaria: personale della scuola e membri delle forze dell’ordine.

Non perché sono più prone a trasmettere il contagio, ma solo perché sono più ricattabili, come si conviene ad un governo di leoni come questo.

La prima categoria ha in mano i nostri figli, la seconda invece in mano ha delle armi.

Sicuramente é vero che la maggior parte delle persone é disponibile alla vaccinazione, ma quel 15/20% che non si è vaccinato sino ad ora molto difficilmente si lascerà convincere.

Al momento non ho soluzioni, anche perché come da mia aurea abitudine devo aspettare di leggere il testo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Ma voglio dire a tutte le persone costrette al vaccino, cioè i sanitari, i lavoratori di RSA, gli erboristi, gli insegnanti e i membri delle forze dell’ordine, molti dei quali mi hanno già scritto, due cose:

a) vi sono vicino e capisco perfettamente come vi sentiate violentati nel corpo e nello spirito da questo governo d’affari sporchi, senza che abbiate fatto nulla per meritarlo, avendo solo la “colpa” di aver scelto un lavoro, peraltro nobile e a favore degli altri, piuttosto che un altro e di averlo svolto diligentemente tutti i giorni;

b) vi giuro e vi garantisco che se ci sarà un modo serio e praticabile per evitare questo abominio lo valuteremo insieme e se vorrete proveremo a praticarlo.

Pregate per me, io pregherò per voi, ricominciando da stasera. E pregate anche per chi ne ha ancora più bisogno di noi, per Drago Malfoy e tutti i suoi accoliti, perché Dio tocchi loro il cuore ed elargisca anche a loro i beni che ha dato a noi.

E ricordatevi che il Signore ama vincere le sue battaglie con un piccolo esercito. Dobbiamo amare sempre la sua volontà, compreso tutto il male cui é necessario andare attraverso perché si realizzi.

Ci sentiamo appena esce il decreto.

Evviva noi.

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Dalla città santa del covidismo.

Dalla città santa del covidismo, nuove lacrimevolmente bigotte storie di sofferenza, per giustificare le prossime chiusure.

«Un operaio di mezza età che non trova più l’olfatto e ha rischiato l’avvelenamento mangiando una confezione di minestrone avariato e scaduto da mesi. Una casalinga che piange perché non riesce più a preparare pranzo e cena alla famiglia. Una manager che confessa di non riuscire a esprimere concetti articolati per un problema di
concentrazione»

https://bit.ly/3HMxImH