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Abortisti e pro vaccino allo stesso tempo?

Alcuni pensano che sia contraddittorio sostenere l’aborto, basandosi sulla libertà di scelta riguardo alla disposizione del «proprio» corpo, e, al tempo stesso, l’obbligatorietà del vaccino contro il covid, dove le persone sono obbligate per legge, all’esatto opposto, a sacrificare il corpo.

In realtà, se le motivazioni possono apparire contraddittorie, non lo è il mastice di base di queste posizioni, che é la cultura della morte da cui precipitano.

Nel caso dell’aborto si raschia via un embrione dalla pancia della sua mamma, impedendogli di svilupparsi e di nascere, nel caso del vaccino COVID si iniettano tossine in corpi di adulti e bambini sani, con l’effetto di indebolirli e farli ammalare o persino morire – ormai sono troppi i casi accertati con regolari perizie del tribunale, da Camilla Canepa in poi.

La cosa cui non si pone mai abbastanza attenzione, perché il sistema la tua attenzione la carpisce per poi portarla su altri oggetti, é che non esiste mai, non può mai esistere, una adeguata motivazione per interrompere volontariamente una gravidanza o per vaccinarsi contro un virus mortale nello zero virgola zero e qualcosa per cento dei casi.

Se pensi di non poterti permettere il tuo bambino, pensaci ancora e vedrai che quella che ora ti appare come una disgrazia é il dono più bello per la tua vita e la tua esperienza su questa terra.

Se proprio non lo vuoi o puoi tenere, fallo nascere e dallo in adozione.

In questo modo, avrai dato vita alla vita e la vita premia sempre chi la aiuta, questa è la legge più importante del creato.

Se sei sano, non iniettarti le sostanze consigliate dai partiti e dai media per combattere la prima epidemia della storia senza morti o, il ché é ancora peggio, con più morti causati dal vaccino che dal virus. Soprattutto, non iniettarle ai tuoi figli e non lasciare che le iniettino a nessun essere così piccolo o debole da non potersi difendere da solo.

Lo so cosa pensi.

Che é un diritto della donna decidere, che il vaccino va fatto per il bene di tutti e che se uno è vecchio e malato meglio sopprimerlo che farlo soffrire.

É quello che ti hanno insegnato.

E sono cazzate.

Sono pure cazzate, non c’è niente di buono, é vero l’esatto contrario: la donna non ha nessun diritto su un corpo altrui, il vaccino non serve né a te né agli altri, nessuno può dire quando è davvero giunta l’ultima ora di qualcuno.

Ti hanno addomesticato a pensare in questo modo, come nei film di fantascienza degli anni 50, quando ti attaccavano una lumaca aliena in testa e dopo era lei a pensare per te.

Facciamo una semplice considerazione.

Quando vedi che Biden, Macron, Trudeau, la Clinton, la Harris, la nostra bella iguana, Salvini e Letta la pensano esattamente come te, non senti una lieve vocina che dice «ma non starò sbagliando tutto?»

Io la sentirei, poi vedi tu.

Siamo qui in vita per servire la vita.

Respingi la cultura di morte.

Sostieni sempre la vita.

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Parte il blog naturopatiz

Il nuovo blog naturopatiz.

Oggi è partito, finalmente, il blog «naturopatiz», dove parlo di nutrizione, salute, benessere, fitness.

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Prova a dare un’occhiata al post di oggi, ad esempio, in cui simpaticamente me la prendo con i vegalesi che dispensano consigli alimentari disfunzionali sotto più punti di vista.

Perché un blog di cure naturali?

La cura di corpo e spirito è fondamentale per affrontare questo periodo sempre più duro per noi non vaccinati.

Ti invito pertanto ad iscriverti appena possibile al nuovo blog, in modo da non perdere i futuri aggiornamenti con consigli fondamentali per alimentazione, integrazione, pratiche di cura e così via.

Puoi iscriverti direttamente dalla home page del nuovo blog, vai qui.

Vuoi collaborare?

Nota bene: se sei un naturopata, un personal trainer o un’altra figura professionale che si occupa di cura della persona, o anche un semplice appassionato, e hai qualcosa di utile da dire, se credi puoi scrivere anche tu per il blog, contattami in privato, ne parliamo.

Non perderti terre dell’anima.

L’altro blog al quale è fondamentale che tu ti iscriva, sempre per avere le informazioni migliori per poter affrontare questo periodo difficile, è terre dell’anima, il mio blog in materia di counseling, cura dell’anima, meditazione e altre pratiche di crescita personale e psicologia positiva.

Vai qui.

È tutto per oggi. 

Evviva noi!

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La pandefuffa comanda nuovi sacrifici umani.

In venticinque anni che faccio l’avvocato, ho ascoltato e assistito tante persone che, per vari motivi, si sentivano violentate.

Da una situazione ingiusta, da un provvedimento che non condividevano, da un coniuge insopportabile, da un figlio incorreggibile, dall’arrivo di una cartella esattoriale, da una legge sentita come iniqua.

Ma non ho mai lavorato con persone che si sentissero talmente tanto violentate come quelle costrette a fare il vaccino.

Una tassa ti colpisce nel portafoglio, un vaccino invece ti entra nel corpo e la prospettiva relativa può ingenerare un rifiuto totale, perché il corpo é intoccabile.

Il corpo, anche quando brutto, fuori forma, grasso, vecchio, é sentito come la cosa più personale e intima che abbiamo.

Il corpo é il mistero più grande e se qualcuno vuole metterci dentro il suo piedino quando non vogliamo la nostra reazione é la più ostile possibile, senza che ci si possa fare nulla, é istintivo.

Io, ad esempio, non mi fido di quella faccia cogli occhi vuoti da pubblicità progresso contro gli stupefacenti di Drago Malfoy e pertanto non mi sentirei mai di inocularmi una sostanza consigliata o imposta dal suo governo.

Ora a quanto pare gli augusti sacerdoti della religione pagana del covidismo hanno già individuato da quali categorie pescare i prossimi sacrifici umani da offrire per scongiurare la Grande Catastrofe immaginaria: personale della scuola e membri delle forze dell’ordine.

Non perché sono più prone a trasmettere il contagio, ma solo perché sono più ricattabili, come si conviene ad un governo di leoni come questo.

La prima categoria ha in mano i nostri figli, la seconda invece in mano ha delle armi.

Sicuramente é vero che la maggior parte delle persone é disponibile alla vaccinazione, ma quel 15/20% che non si è vaccinato sino ad ora molto difficilmente si lascerà convincere.

Al momento non ho soluzioni, anche perché come da mia aurea abitudine devo aspettare di leggere il testo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Ma voglio dire a tutte le persone costrette al vaccino, cioè i sanitari, i lavoratori di RSA, gli erboristi, gli insegnanti e i membri delle forze dell’ordine, molti dei quali mi hanno già scritto, due cose:

a) vi sono vicino e capisco perfettamente come vi sentiate violentati nel corpo e nello spirito da questo governo d’affari sporchi, senza che abbiate fatto nulla per meritarlo, avendo solo la “colpa” di aver scelto un lavoro, peraltro nobile e a favore degli altri, piuttosto che un altro e di averlo svolto diligentemente tutti i giorni;

b) vi giuro e vi garantisco che se ci sarà un modo serio e praticabile per evitare questo abominio lo valuteremo insieme e se vorrete proveremo a praticarlo.

Pregate per me, io pregherò per voi, ricominciando da stasera. E pregate anche per chi ne ha ancora più bisogno di noi, per Drago Malfoy e tutti i suoi accoliti, perché Dio tocchi loro il cuore ed elargisca anche a loro i beni che ha dato a noi.

E ricordatevi che il Signore ama vincere le sue battaglie con un piccolo esercito. Dobbiamo amare sempre la sua volontà, compreso tutto il male cui é necessario andare attraverso perché si realizzi.

Ci sentiamo appena esce il decreto.

Evviva noi.

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riflessioni

La Chiesa ha mancato un’occasione storica.

La devastazione della Chiesa, realizzata mettendo a capo della stessa
un improponibile come Bergoglio, é stato sicuramente un atto
preparatorio della pandefuffa che sarebbe venuta dopo qualche anno.

La Chiesa universale avrebbe avuto, se fosse stata gestita da
sacerdoti anche solo minimamente degni del loro ufficio, una funzione
e un ruolo fondamentali in questo periodo di enorme difficoltà e di
grande crisi materiale e spirituale, offrendo un fondamentale ed
autorevole punto di vista alternativo, che avrebbe costituito un punto
di riferimento importante per milioni di persone, credenti e non: la
centralità dell’anima.

Un papa, al contrario, giulivamente appiattito sulle posizioni del
mondo, con la evidente funzione di cappellano dell’ONU, che invita
alla vaccinazione come unico rimedio, come se non ci fosse salvezza
senza vaccinazione, quando la nostra fede e le nostre scritture sono
piene di inviti a non preoccuparsi per il corpo, considerata la
primazia dell’anima, non fa niente di diverso da uno qualsiasi dei
governanti del mondo, tutti più o meno complici di questa
allucinazione collettiva orwelliana, dove ormai proprio più nessuno di
autorevole per le masse ha il coraggio di gridare che il re è nudo e
cioè che non c’è nessuna pandemia che possa considerarsi tale.

Ormai la società si sta avviando serenamente, e in fondo io credo
anche spontaneamente, per un destino in qualche modo scritto da
qualche parte, verso una divisione in due parti, come nel romanzo di
Orwell: da una parte i membri del partito, oggi del sistema,
dall’altra i prolet.

Sì é vero oggi in Italia ci stanno ricattando, con il ricatto più
spregevole che ci sia, vaccino o perdita del lavoro e della
possibilità di mangiare e vivere, ma é per motivi più reconditi che ci
si incammina verso la vaccinazione o verso, al contrario, la
resistenza. Più persone ascolto, incontro, ho occasione di sentire e
più questa sensazione diventa corposa, netta, verosimile.

É come se ognuno di noi, al di là di tutti i discorsi vacui sulla
scienza e simili, fosse stato destinato sin dall’inizio ad imboccare
una certa strada, la grande maggioranza da una parte e un «piccolo
esercito» dall’altra; e più passa il tempo, più le cose progrediscono
e più tutto questo appare chiaro.

Conclusioni

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riflessioni

Coronavirus: correre fuori si può?

Ma la corsetta?

In queste ore, molti mi chiedono se con i tre decreti attuali si possa fare sport all’aperto.

Ovviamente da soli, e non in gruppo, perché gli sport di gruppo come il mio amato calcio, sono comunque esclusi, visto che è vietata ogni forma di assembramento – art. 1 comma 2 secondo decreto: sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Insomma, si può andare a fare la classica corsetta appunto da soli e quindi con l’osservanza delle distanze?

Il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha detto chiaramente quanto segue: «si deve uscire lo stretto necessario e anche chi va a piedi deve portare l’autocertificazione».

A questo si aggiungono le considerazioni per cui, in caso di incidente o infortunio, è molto più difficile essere curati, anche perché bisogna evitare in ogni modo di andare nelle strutture ospedaliere e nelle cliniche private, che in questo momento sono ingolfate e in grave difficoltà già per i contagiati e non possono mettersi a curare chi si è procurato una contrattura, una distorsione o una frattura solo per essere andato a fare, ad esempio, jogging.

Comunque il primo decreto, valevole ormai a mente del secondo per tutto il territorio nazionale, è molto chiaro sul punto: «evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori …, nonche’ all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero spostamenti per motivi di salute»

Il decreto, come spesso succede nel nostro paese, è scritto male, è mal formulato, ma non è difficile capire cosa dice veramente.

Se noti, gli spostamenti vietati sono anche quelli «all’interno dei medesimi territori», quindi le questioni relative ai comuni a cui molti hanno pensato (posso uscire dal mio comune?) non hanno in realtà alcuna rilevanza, è vietato qualsiasi spostamento che non sia sorretto da una adeguata giustificazione.

Il decreto avrebbe dovuto essere formulato, e deve essere comunque letto, nel modo seguente: ogni persona deve restare dentro alla propria casa e può uscirne solo per i motivi previsti che devono essere seri e reali.

In conclusione, anche la legittimità della «corsetta» purtroppo è da escludere ai sensi della legislazione vigente. Ai sensi, poi, del buon senso e dell’opportunità, in un momento come questo, anche.

Come allenarsi?

L’unica è allenarsi in casa.

Personalmente, ho due schede con esercizi a corpo libero, che mi ero fatto fare per le volte in cui non avevo occasione di andare in palestra, e userò quelle. Penso che manderò a prendere una power cage con bilanciere e panca, sto valutando in questi giorni.

In rete, comunque si trova di tutto, se credete potete anche prendere un coach on line, con tutti i limiti del caso è sempre meglio che fare da soli. Io mi servo del bravissimo Marco Testa. La mia palestra, La palestra ASD di Savignano sul Panaro, inoltre, ha fatto un gruppo fb dove ogni giorno mette dei video con degli allenamenti, se sei cliente o comunque interessato ti consiglio di seguirli perché sono ottimi.

Ti raccomando di continuare a muoverti, è importante per non deprimere il tuo sistema immunitario, ma anche il tuo umore e il tuo stato psico-fisico in generale, sotto minaccia in un momento in cui sei costretto a stare in casa.

Ti consiglio anche di esporti al sole in questi giorni se hai la possibilità di farlo da casa, sempre per i motivi di cui sopra.

Conclusioni.

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Manda questo post a tutti quelli che conosci cui potrebbe essere utile per evitare di incorrere in sanzioni o problemi.

Se hai una domanda, mandamela con un commento qui sotto, tramite il modulo di contatto, o lasciandomi un vocale whatsapp.

Aggiornamento del 13/3/2020 ore 21:40: attento alle fake news.

Correre e fare altri sport, come ad esempio il ciclismo, all’aria aperta, anche da soli, non si può.

Alcune fonti, anche quelle considerate «ufficiali» dicono di sì, ma sbagliano, quello cui devi fare riferimento sono i tre decreti e comunque la normativa vigente.

In questo post appena pubblicato spiego meglio tutta la questione, se vuoi approfondire dacci un’occhiata.

Aggiornamento del 18/3/2020 ore 23:45: in Emilia Romagna non si può.

La regione Emilia-Romagna questa sera ha approvato una nuova ordinanza con la quale è espressamente vietato camminare, correre e andare in bicicletta all’aperto.

Puoi leggere l’ordinanza, in vigore già da domani 19 marzo, qui.

È chiaro che questa ordinanza sarebbe bene fosse estesa ad ogni parte del territorio nazionale, probabilmente verrà copiata anche degli altri governatori se non addirittura recepita dal governo centrale di Roma.

Il provvedimento della regione Emilia-Romagna conferma quello che ti avevo già detto essere ricavabile in via di interpretazione dai decreti nazionali.