Mal che vada potremo andare là…
Tag: greenpass
Articolo tutto da leggere dello spectator dove il nostro governo dei migliori malati mentali viene criticato in modo estremamente pesante e il green pass definito un inutile abuso.
Ovviamente, nessun giornale in Italia si avventura a dire le stesse cose.
«Hailed as a huge success with religious fervour by Italy’s government of national unity, headed by the unelected premier and ex-EU central banker, Mario Draghi, ‘Il Green Pass’ has been in reality nothing but an exercise in pointless tyranny.»
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«È finita dopo 22 giorni la protesta del Freedom Convoy ad Ottawa, e non certo nel migliore dei modi.»
Conformismo.
Quando il Mussolini é caduto, é rimasta la gran massa di conformisti che l’avevano sostenuto; così accadrà anche quando se ne andrà via Draghi.
A questi dittatorelli dobbiamo essere grati per averci mostrato di che pasta è fatto veramente il popolo sovrano, almeno in Italia.
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«non è carità cristiana nutrire una malattia mentale»
La speranza sono i giovani.
Se però i giovani, anziché protestare contro il greenpass che é un vero e proprio abominio, che ne pregiudica gravemente il futuro, fanno manifestazioni per poter andare a scuola vestiti da donna o col pancino scoperto, la speranza va giù per la tazza…
Green pass strumento di libertà.
Mentre gli studenti protestano per il diritto di andare a scuola col pancino scoperto o vestiti da donna, nel paese reale succede questo.
«L’hanno costretta a scendere dal treno alle dieci di sera, da sola, ben conoscendo il livello di degrado e di mancanza di sicurezza che regna nelle stazioni ferroviarie italiane: tutto questo perché, nonostante le due dosi di vaccino e la guarigione, il controllo del green pass segnava semaforo rosso per un cavillo burocratico»
Idolatria.
Molto bella questa lettera aperta della Tamaro, incredibile l’abbia pubblicata il corriere.
«Quando ho cominciato a incrociare in montagna, in luoghi popolati da marmotte e camosci, escursionisti bardati da invalicabili Ffp2, quando ho visto le forze dell’ordine costrette a inseguire persone che passeggiavano nei boschi — diabetici, cardiopatici etc. che riescono a mantenere l’equilibrio grazie al movimento quotidiano — come fossero delinquenti, ho capito che la nostra società era entrata in una pericolosissima dimensione, quella che confonde il fisico con il metafisico. Il virus non è più un virus bensì un’incarnazione del demonio, e questa incarnazione porta come conseguenza la necessità di un capro espiatorio, il no vax, e la divinizzazione del suo
antagonista, il vaccino.»
Ci sono anime che quando usano il green pass si sentono come se avessero delle macchie di unto sul vestito che ricopre il corpo e anime che, all’esatto opposto, si sentono di essere migliori di tutte le altre. La differenza é tutta qui.
Green pass: inizia il countdown.
Quando sarà sparito, sarà sempre stato troppo tardi.
«Per eliminare il green pass si seguirà un percorso graduale che comincerà il 31 marzo e potrebbe finire il 15 giugno, se la curva epidemiologica continuerà la discesa come sta accadendo in questi giorni.»