Uno degli incapaci più sopravvalutati della storia esce finalmente dalla scena politica e un altro lo compiange.
Non ci sono possibili letture alternative su questo.
Col favore e il fervore dell’intera classe giornalistica e politica italiane, che lo hanno esaltato in tutti i modi, attribuendoli meriti completamente inventati in laboratorio e senza alcuna corrispondenza nella realtà, Draghi ha condotto uno dei dicssteri peggiori
dell’intera storia d’Italia, varando una legislazione oscillante tra il demenziale dei vari bonus ad minchiam e lo psicocriminale della normativa emergenziale sulla pandefuffa e l’abominevole greenpass.
Non ci può essere una briciola di rimpianto per l’uscita di scena di un incapace del genere, che si é speso per quel poco di cui era capace ferocemente contro il nostro Paese e il nostro popolo.
Non so quali saranno le tue intenzioni, ma io a ottobre di sicuro non darò il mio voto a nessun partito e nessuna persona di quelle che hanno sostenuto questo governo dei migliori malati mentali e i due precedenti: né al PD, né ai 5stelle, né alla Lega, né a qualcun altra formazione minore, tra cui il boy scout d’Italia Renzi.
Quello che hanno fatto questi ultimi tre governi, tra green pass, pandemenze, lockdown, mascherine a scuola e così bicchierando é semplicemente inammissibile, non dimenticabile né perdonabile, per cui mi dispiace ma questa gente non avrà mai più il mio voto, finché campo.
Mi dispiace per le persone intelligenti che pure ci sono e per quelli che si accontentano del discutibile primato di essere meno stronzi degli altri: i risultati, pessimi, alla fine sono quelli che contano.
Vale per il popolo, valga anche per politici e giornalisti.
Ovviamente non voterò nemmeno per la Meloni che non fatto un razzo e va a votare con su la mascherina.
Se ci sarà qualcosa di davvero nuovo e convincente andrò a votare altrimenti starò a casa e non mi rompete col «voto utile» e le persone che hanno dato la vita perché potessimo votare.
Se quelle persone potessero – dopo che avete accettato Draghi, Speranza, DiMaio, il green pass e soprattutto i vaccini ai bambini – vi sputerebbero in faccia.
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3 risposte su “Si riconoscono tra loro.”
INTERNAL
Bellissimo discorso. Ciao.
Grazie Mauro.
L’ha ripubblicato su Playbohe ha commentato:
Di solito non seguo la politica, perché sembra una specie di Alice nel paese delle puttanate… Ma la satira sulla politica è la cosa che più si avvicina alla realtà quotidiana in assoluto e che a volte (sempre più raramente), come in questo caso, si allontanano dalla moda delle fake news (si, ormai è diventata una moda) e riportano i fatti per quelli che sono. Vi sembrano caricature, esagerazioni, mondi demenziali… ma sono esattamente così