Categorie
riflessioni

Palestre: verso la nuova chiusura.

Amico palestraio…

Ti vedo già che stai correndo ad adottare precauzioni per evitare una chiusura che ti é stato detto essere solo «possibile»…

Ti voglio bene, ragiona un attimo.

Intanto, la dichiarazione di Conte ha già prodotto un danno concreto: dopo la dichiarazione di probabile chiusura di ieri sera, nessuno ti farà più un abbonamento.

Da ieri sera, non da fra una settimana…

Detto tra parentesi, questo non è comunque un comportamento da statista (né da persona con un minimo di sale in zucca, peraltro): i provvedimenti negativi si adottano rigorosamente senza previa diffusione di notizie – ma lasciamo stare.

Sei davvero convinto che se oggi passi il lisoform nella tua palestra questo possa evitare la chiusura in tutta Italia?

Chi verrebbe a controllare te e le migliaia di altri esercizi in Italia? Anche supponendo che venissero, che tipo di controlli farebbero? E quanti controlli hanno fatto sinora?

È una presa in giro.

La realtà è che tra una settimana ti chiudono di nuovo e non si sa né se, né quando, né per quanto ti indennizzeranno.

Se vuoi iniziare a farci i conti, con questa realtà, forse è meglio.

Posa l’amuchina.

PS per chi, invece, deve allenarsi. Dai un’occhiata a questo post, clicca qui.

Categorie
riflessioni

Media e covid: come indurre terrore.

Ieri mattina sono andato a fare la spesa come spesso faccio al sabato.

Gli altoparlanti del supermercato mandavano gli ultimi notiziari.

pexels-photo-1005638

Alle notizie del presunto incremento dei contagi, vedevo le persone coi loro carrelli incurvarsi, abbattersi, imprecare parlando da sole.

Quelle notizie marce, ritrite, che un ignoto speaker aveva ripreso acriticamente da un’altra fonte che le aveva riportate sempre in maniera pedissequa, a cervello debitamente addormentato, che a sua volta le aveva riprese da un’altra fonte ancora, e così via, sino a risalire alla persona irresponsabile o disonesta che le aveva prodotte, ebbene quelle notizie fasulle, quei fattoidi, generavano ansia, angoscia, angustia, spavento e terrore assolutamente veri.

Ho fatto il liceo classico, ho una laurea presa in corso con lode, tre master, sto prendendo il quarto.

Tutte le sere tento di leggere il giornale e ogni volta mi irrito perché capisco che non c’è un giornalista che abbia davvero capito qualcosa del virus o che, con la consapevolezza dei suoi limiti, sia un minimo affidabile, che a riguardo racconti qualcosa di utile. Tutti a riconfezionare fatti contraddittori, isolati, de-contestualizzati, con il solo evidente scopo particolare di riempiere una colonna e andare a mangiare.

Parlo del mainstream ovviamente, Repubblica, Corriere, ecc., fuori da esso magari qualcosa di buono si trova.

Tutti sparano cifre a caso, senza contestualizzarle, senza fornire criteri per la loro «lettura» ed elaborazione, senza fornire, inoltre, un quadro di contesto o una cornice in cui inquadrarle ed elaborarle, con un solo, del tutto evidente, scopo più di sistema: quello di indurre una reazione emotiva in chi legge e ascolta.

La mia reazione emotiva é quella di irritarmi per la totale assenza di professionalità dei giornalisti italiani, ma nelle persone comuni invece, che non hanno gli strumenti di cui disponiamo io e non molti altri, è esattamente quella che vogliono loro.

I media stanno agitando numeri e notizie privi del minimo senso per iniettare terrore nei cuori delle persone.

Te lo ripeto: i media stanno agitando numeri e notizie privi del minimo senso per iniettare terrore nei cuori delle persone.

Vecchi e bambini soprattutto – ne ho sentiti e visti diversi – sono terrorizzati.

Questo è quello che stanno facendo i media: terrorismo.

Questo sia chiaro al netto di quella che sia la realtà del
coronavirus, che io non conosco e su cui non voglio dire nulla. Io parlo di ciò che conosco e su questo ti assicuro che quello che stanno facendo i media, a prescindere da tutto, é terrorismo e sta
funzionando egregiamente perché la gente è davvero spaventata.

Non voglio certo fare il negazionista. Sarebbe però per certo un miglioramento se quante più persone possibili divenissero in grado di ascoltare le notizie con il necessario apparato critico per leggerle o anche solo capire che si tratta, come accade spesso, di una
non-notizia, un fattoide – un contenuto privo di valore prodotto da un giornalista che non aveva voglia di fare il suo lavoro perché aveva i tortellini nel piatto che gli si scuocevano.

L’uomo contemporaneo non è forte. É delicato forse e anche ancora di più di quello di tutti gli altri tempi. Basta pochissimo per turbarlo nel corpo e nell’anima.

Se, come é probabile, stai attento a quel che mangi, e a quel che ti metti in bocca, stai bene attento anche a quel che ti infilano in testa.

Oggi ti lascio con questa esortazione fondamentale.

Non praevalebunt.

Evviva noi.

Se pensi possa essere utile a qualcun altro, condividimi.

Iscriviti al blog per ricevere il fondamentale post del giorno con informazioni e riflessioni fondamentali come questa.

Categorie
riflessioni

Non esagerare con la spesa conserva il denaro.

Continuo a dare una copertura informativa sulla crisi del coronavirus in modo da poterti aiutare a gestire la situazione.

Non sembra essere molto funzionale prendere d’assalto i supermercati, soprattutto per acquistare prodotti che hanno una vita sullo scaffale media o bassa come ad esempio la farina.

Infatti, non pare che ci possa essere almeno nel prossimo futuro scarsità di derrate alimentari, quando invece c’è già una diminuzione, che per molte persone è netta, del reddito e delle entrate.

Anziché riempirti la casa di prodotti destinati a scadere se non vengono consumati, fai tesoro del denaro di cui disponi.

Se proprio non riesci a stare tranquillo senza avere qualcosa di edibile in casa, fai scorta solo di prodotti che hanno una data di scadenza la più elevata possibile e che abbiano anche un senso nutrizionalmente.

Vedrai che andrà tutto bene, evviva noi.

[wplinkpreview url=”https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/09/news/coronavirus_supermercati-250799451/”]

Categorie
riflessioni

Coronavirus: in UK i più deboli lasciati morire.

Tra la scelta inglese e quella italiana la differenza l’ha fatta la cultura e la civiltà cristiana e cattolica che, in Italia, almeno un po’ è residuata, mentre nei paesi anglosassoni manca, esattamente come si è potuto vedere non molto tempo fa nel caso di Charlie Gard a Alfie Evans, alla lettura del post sul quale ultimo ti rimando.

I neopagani anglosassoni hanno scelto espressamente la rupe Tarpea per i più deboli, limitandosi a dichiararsi, con la celebre espressione di Johnson, dispiaciuti: e non tanto per tutti quelli che moriranno, che quelli muoiono e basta, ma per il dolore della perdita che dovranno sopportare i sopravvissuti, cioè i più forti, i più giovani.

La scelta inglese, insomma, calpesta apertamente il valore della vita e premia l’economia e le casse dello Stato, in perfetto stile rivoluzione industriale, neoliberismo, egoismo e forze sataniche.

Quando tutto sarà finito, naturalmente ci supereranno nettamente sui mercati, perché noi Italiani abbiamo pensato agli anziani, ai più deboli, e ne avremo ancora molti da mantenere inattivi, mentre loro avranno usato il virus per liberarsene e diventare economicamente sempre più solidi.

Ma la scelta giusta è la nostra.

Non vorrei mai vivere in un paese dominato dal male, dal profitto, dall’interesse e dalle forze egoiche come il Regno Unito e più in generale il mondo anglosassone.

L’unica cosa che importa nella vita è fare sempre la cosa giusta e noi la stiamo facendo.

Quando dico che l’unico modello di civiltà ancora valido per il mondo occidentale è il cristianesimo di Roma intendo esattamente questo: tra Islam e neoliberismo radicali, che per l’uomo e la tutela della vita sono peggio del socialismo reale.

Categorie
riflessioni

Coronavirus: correre fuori si può?

Ma la corsetta?

In queste ore, molti mi chiedono se con i tre decreti attuali si possa fare sport all’aperto.

Ovviamente da soli, e non in gruppo, perché gli sport di gruppo come il mio amato calcio, sono comunque esclusi, visto che è vietata ogni forma di assembramento – art. 1 comma 2 secondo decreto: sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Insomma, si può andare a fare la classica corsetta appunto da soli e quindi con l’osservanza delle distanze?

Il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha detto chiaramente quanto segue: «si deve uscire lo stretto necessario e anche chi va a piedi deve portare l’autocertificazione».

A questo si aggiungono le considerazioni per cui, in caso di incidente o infortunio, è molto più difficile essere curati, anche perché bisogna evitare in ogni modo di andare nelle strutture ospedaliere e nelle cliniche private, che in questo momento sono ingolfate e in grave difficoltà già per i contagiati e non possono mettersi a curare chi si è procurato una contrattura, una distorsione o una frattura solo per essere andato a fare, ad esempio, jogging.

Comunque il primo decreto, valevole ormai a mente del secondo per tutto il territorio nazionale, è molto chiaro sul punto: «evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori …, nonche’ all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero spostamenti per motivi di salute»

Il decreto, come spesso succede nel nostro paese, è scritto male, è mal formulato, ma non è difficile capire cosa dice veramente.

Se noti, gli spostamenti vietati sono anche quelli «all’interno dei medesimi territori», quindi le questioni relative ai comuni a cui molti hanno pensato (posso uscire dal mio comune?) non hanno in realtà alcuna rilevanza, è vietato qualsiasi spostamento che non sia sorretto da una adeguata giustificazione.

Il decreto avrebbe dovuto essere formulato, e deve essere comunque letto, nel modo seguente: ogni persona deve restare dentro alla propria casa e può uscirne solo per i motivi previsti che devono essere seri e reali.

In conclusione, anche la legittimità della «corsetta» purtroppo è da escludere ai sensi della legislazione vigente. Ai sensi, poi, del buon senso e dell’opportunità, in un momento come questo, anche.

Come allenarsi?

L’unica è allenarsi in casa.

Personalmente, ho due schede con esercizi a corpo libero, che mi ero fatto fare per le volte in cui non avevo occasione di andare in palestra, e userò quelle. Penso che manderò a prendere una power cage con bilanciere e panca, sto valutando in questi giorni.

In rete, comunque si trova di tutto, se credete potete anche prendere un coach on line, con tutti i limiti del caso è sempre meglio che fare da soli. Io mi servo del bravissimo Marco Testa. La mia palestra, La palestra ASD di Savignano sul Panaro, inoltre, ha fatto un gruppo fb dove ogni giorno mette dei video con degli allenamenti, se sei cliente o comunque interessato ti consiglio di seguirli perché sono ottimi.

Ti raccomando di continuare a muoverti, è importante per non deprimere il tuo sistema immunitario, ma anche il tuo umore e il tuo stato psico-fisico in generale, sotto minaccia in un momento in cui sei costretto a stare in casa.

Ti consiglio anche di esporti al sole in questi giorni se hai la possibilità di farlo da casa, sempre per i motivi di cui sopra.

Conclusioni.

Iscriviti al blog per non perdere gli aggiornamenti quotidiani sulla legislazione del coronavirus e sapere esattamente cosa puoi fare o meno.

Manda questo post a tutti quelli che conosci cui potrebbe essere utile per evitare di incorrere in sanzioni o problemi.

Se hai una domanda, mandamela con un commento qui sotto, tramite il modulo di contatto, o lasciandomi un vocale whatsapp.

Aggiornamento del 13/3/2020 ore 21:40: attento alle fake news.

Correre e fare altri sport, come ad esempio il ciclismo, all’aria aperta, anche da soli, non si può.

Alcune fonti, anche quelle considerate «ufficiali» dicono di sì, ma sbagliano, quello cui devi fare riferimento sono i tre decreti e comunque la normativa vigente.

In questo post appena pubblicato spiego meglio tutta la questione, se vuoi approfondire dacci un’occhiata.

Aggiornamento del 18/3/2020 ore 23:45: in Emilia Romagna non si può.

La regione Emilia-Romagna questa sera ha approvato una nuova ordinanza con la quale è espressamente vietato camminare, correre e andare in bicicletta all’aperto.

Puoi leggere l’ordinanza, in vigore già da domani 19 marzo, qui.

È chiaro che questa ordinanza sarebbe bene fosse estesa ad ogni parte del territorio nazionale, probabilmente verrà copiata anche degli altri governatori se non addirittura recepita dal governo centrale di Roma.

Il provvedimento della regione Emilia-Romagna conferma quello che ti avevo già detto essere ricavabile in via di interpretazione dai decreti nazionali.

Categorie
riflessioni

Coronavirus: DPCM 9/3/2020 e copertura informativa

Il nuovo provvedimento del governo.

Faccio seguito al post di due giorni fa, che ha avuto un successo enorme per visualizzazioni e commenti, e che indico ancora come riferimento per lasciare le tue domande su quello che si può fare o non fare in Italia in dipendenza della legislazione di emergenza sul virus a livello giuridico, per mandarti le mie considerazioni anche alla luce delle ultime novità annunciate, sempre in campo legale, in queste ore.

Sono, al momento in cui scrivo – anche se il post verrà pubblicato come di consueto domattina alle sette – le ore 23:19 del 9/3/2020. Il presidente del Consiglio dei ministri ha annunciato in conferenza stampa un nuovo provvedimento, che però al momento non è ancora stato pubblicato, né – per fortuna – diffuso in bozza.

Il post di ieri l’altro, nato originariamente per la mia provincia di Modena, è stato visualizzato, e utilizzato tramite la possibilità di lasciare domande coi commenti, da decine di migliaia di persone in tutto il Nord. Ora che lo stesso regime è in corso di estensione a tutto il territorio nazionale potrà essere utile a ogni Italiano.

Con questo nuovo provvedimento, il regime valevole inizialmente solo per la zona arancione, a quanto è stato detto, verrà esteso a tutto il territorio nazionale. Inoltre, a quanto ho capito, ci saranno nuove disposizioni, dovremo vedere se e quanto più restrittive.

Per quanto mi riguarda, cercherò di seguire l’operato del governo e la produzione normativa relativa per darti tutta la copertura informativa necessaria.

Informazioni legali, spirituali, preventive.

La pubblicazione di post più generali di crescita personale, spiritualità e cura dell’anima, di cui si era recentemente popolato il blog in parallelo con l’espansione della mia esperienza professionale come counselor, verrà di conseguenza probabilmente sospesa, anche perché mi pare più urgente dare le informazioni necessarie alla popolazione che, in questo momento, sono più giuridiche e sanitarie o comunque più specifiche.

Naturalmente, tutto questo avverrà sempre con il classico volto umano e con quel particolare punto di vista con cui vi «leggo» e divulgo le cose del mondo del diritto da oltre vent’anni e dopo oltre 5000 post pubblicati.

È comunque mia intenzione esserti accanto in tutte le tue preoccupazioni, parleremo quindi anche dell’ansia e dell’angoscia che si stanno, comprensibilmente, manifestando in diverse persone man mano che la situazione si evolve, nonché di quello che si può fare a livello di prevenzione e rafforzamento del sistema immunitario.

Non sono un medico o un operatore sanitario e, fermo restando che l’indicazione principale resta quella di osservare le indicazioni delle autorità competenti in materia, credo che ci siano alcune pratiche, come la integrazione di vitamina C, che possono essere utili, che seguo personalmente e di cui posso comunque parlare mettendole a disposizione per quel che possono valere.

Cercherò quindi di darti una triplice copertura, corrispondente alle cose di cui mi occupo o sono appassionato e che condivido pertanto da sempre sul blog: legale, spirituale, preventiva, tramite rafforzamento generale del “terreno” e cioè del tuo corpo. In questi giorni, ha avuto e avrà una forte prevalenza quella legale, in dipendenza dell’allarme suscitato dai provvedimenti molto incisivi del governo, ma man mano ti parlerò anche degli altri aspetti.

Sempre per via della situazione di emergenza, in questi giorni può darsi che, come già accaduto sabato scorso, deroghi alla regola della pubblicazione sul blog di un solo post al giorno dal lunedì al venerdì alla sette del mattino. Mi scuso per questo con gli abbonati al blog, ma in questa fase di crisi mi sembra più importante cercare di dare le informazioni necessarie alle persone prima possibile.

Che cosa puoi fare?

Il primo consiglio che mi sento di darti è quello di iscriverti al blog, in modo da ricevere tutti i nuovi post pubblicati senza rischiare di perdere informazioni utili.

Se vuoi mandare una domanda, puoi farlo compilando un modulo on line, che trovi nella pagina dei contatti, oppure lasciandomi un vocale tramite WhatsApp: per fare questo basta collegarti alla home page del blog e fare tap sulla relativa icona verde. Ricordati di non dire il tuo nome o dare altri dati personali perché il vocale verrà pubblicato insieme alla risposta.

Manda questo post a tutte le persone cui pensi possa essere utile l’informazione che faccio con questo mezzo e su questa piattaforma con il mio originale ed unico punto di vista.

Per il momento la chiudo qui, mi faccio risentire probabilmente appena sarà disponibile il nuovo provvedimento del governo.

Restiamo uniti, andrà tutto bene.

Veglia e prega in ogni momento.

«Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti.» (Salmo 34, 19)

Aggiornamento del 10/3/2020 ore 6: il testo del nuovo DPCM.

Note

Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale come Dpcm 9 marzo 2020, sulla G.U. Serie Generale n. 62 del 09/03/2020

Di seguito il testo del decreto, preso dal sito del governo. La principale novità è che il territorio nazionale non è più diviso in due, ma tutta Italia è zona arancione o comunque soggetta alle stesse restrizioni e che è vietata ogni forma di assembramento in pubblico.

Il DPCM precedente resta in vigore, anzi i due provvedimenti vanno letti e coordinati insieme (il compito di farlo spetta all’interprete) restando inteso che in caso di difformità prevale il secondo.

Il governo non ha detto nulla sulle domande, sorte a centinaia in questi pochi giorni, delle famiglie di separati circa lo spostamento dei figli da un genitore all’altro, continuo a fare riferimento alle osservazioni contenute nei commenti e nel post precedente.

Se hai una domanda su un qualsiasi aspetto del nuovo decreto, lasciala pure in forma di commento, risponderò, oppure inviamela tramite il modulo o messaggio vocale whatsapp.

Il testo del decreto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’art. 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanita’ il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanita’ pubblica di rilevanza internazionale; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale e’ stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale; Ritenuto necessario estendere all’intero territorio nazionale le misure gia’ previste dall’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di piu’ ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformita’ nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonche’ i Ministri dell’istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’universita’ e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport e per gli affari regionali e le autonomie, nonche’ sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;

Decreta:

Art. 1
Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale.

2. Sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e’ sostituita dalla seguente: «d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

Art. 2
Disposizioni finali

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’art. 1 del presente decreto.

Roma, 9 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio dei ministri Conte

Il Ministro della salute Speranza

Registrato alla Corte dei conti il 9 marzo 2020 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne n. 421