Categorie
riflessioni

Panpsicosi: spetta a te decidere di liberartene.

Dozzine, ormai centinaia di volte mi è stato benevolmente augurato, da
gente «rimasta umana», di ammalarmi e finire in terapia intensiva,
anzi se possibile ancora meglio ammalarmi e restare senza cure, fuori
dal SSN, considerato che «non avevo rispetto» e quindi non meritavo la
sanità pubblica.

Praticamente tutte le volte che ho parlato della panpsicosi, che ho
detto che il covid é la prima epidemia della storia senza un numero di
morti minimo per poterne parlare seriamente in quei termini, che ho
messo in dubbio la bontà del vaccino e che ho denunciato la
inaccettabile porcata fascista e il vero e proprio stupro di Stato
dell’obbligo vaccinale per i sanitari, mi é stata istericamente
augurata quella triste sorte, sicuramente per dare quel «rispetto ai
morti» che io non stavo loro pagando.

Tutto all’opposto, ogni volta che quegli zombie mi auguravano di
crepare mi sono sentito più vivo, così come mi sento ancora di più
oggi, senza aver mai fatto un tampone, dopo aver stretto la mano di
ogni cliente che mi é entrato in studio che ne aveva bisogno, tolto la
mascherina a gente che parimenti aveva bisogno di parlarmi facendosi
guardare in faccia da me, dopo aver pressoché tutti i giorni
sputtanato a dovere il giornalismo demenziale, gli scienziati idioti,
i politici conigli e i sanitari per lo più castrati che abbiamo in
Italia.

Quelli che sono sempre più morti nel frattempo sono loro, sprofondati
in paure e psicosi che resistono a qualsiasi ragionamenti e
soprattutto all’evidenza della realtà, completamente avviluppati dalla
ragnatela di cazzate sapientemente ricamata loro intorno da media,
governo e sistema, appesi uno per uno, ciascuno nella propria cantina,
come salami in attesa di essere mangiati.

Ci rivedremo a settembre, buona estate a tutti.

Rock n’ roll.

Conclusioni

  • Iscriviti al blog per non perdere il fondamentale post del giorno
    tutti i giorni, dal lunedì al venerdì

  • Prova il counseling; per info contattami su whatsapp al numero 059 761926

  • Se pensi che questo post possa essere utile a qualcun altro condividilo.

Categorie
riflessioni

Non esagerare con la spesa conserva il denaro.

Continuo a dare una copertura informativa sulla crisi del coronavirus in modo da poterti aiutare a gestire la situazione.

Non sembra essere molto funzionale prendere d’assalto i supermercati, soprattutto per acquistare prodotti che hanno una vita sullo scaffale media o bassa come ad esempio la farina.

Infatti, non pare che ci possa essere almeno nel prossimo futuro scarsità di derrate alimentari, quando invece c’è già una diminuzione, che per molte persone è netta, del reddito e delle entrate.

Anziché riempirti la casa di prodotti destinati a scadere se non vengono consumati, fai tesoro del denaro di cui disponi.

Se proprio non riesci a stare tranquillo senza avere qualcosa di edibile in casa, fai scorta solo di prodotti che hanno una data di scadenza la più elevata possibile e che abbiano anche un senso nutrizionalmente.

Vedrai che andrà tutto bene, evviva noi.

[wplinkpreview url=”https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/09/news/coronavirus_supermercati-250799451/”]