«i medici e ricercatori americani parlano ora di continuo di danni causati dai vaccini a mRNA. E sarebbe difficile non farlo perché in Usa esiste il sistema di segnalazioni degli “eventi avversi ai vaccini” (VAERS) che è arrivato a 1,9 milioni di segnalazioni, tra cui 19 mila decessi e oltre 24mila casi di disabilità permanente. Tra questi ci sono già anche 4 casi di bimbi deceduti entro pochi giorni dalla vaccinazione.»
Categoria: tweet
Articoli e approfondimenti su tweet pubblicati su Noi non vaccinati.
Strani tempi.
Viviamo in tempi strani, in cui tutti fanno i medici e i medici fanno i tuttologi e i giuristi, con risultati a volte pessimi come in questo caso.
«per queste persone non c’è alternativa all’obbligo. Ma l’obbligo serio, con i carabinieri che vengono a prenderti a casa»
Non fare vaccinare tuo figlio.
Questi sono i numeri, un bambino su 7000 di quella fascia di età non già muore, ma finisce in terapia intensiva.
I rischi di reazioni avverse, e soprattutto le incognite sugli effetti a lungo termine, sono molto più degni di considerazione.
Propagandare una vaccinazione di massa con numeri di questo genere non ha alcun senso.
Veramente questa campagna non risponde in alcun modo all’interesse dei bambini che, dal primo posto in cui avrebbe dovuto essere messo, é stato messo sotto i piedi.
Non lasciare che vaccinino i tuoi figli.
«circa 1 su 7.000 in terapia intensiva»
La riflessione di un insegnante.
La riflessione molto amara di un insegnante con la schiena dritta che non si piega al ricatto del governo di sua curricolanza.
«So già che non metterò più piede in una scuola pubblica, perché questo obbligo non verrà più rimosso. Qui, dunque, finisce una parte della mia vita»
Pandefuffa.
La pandefuffa é un esperimento teso a dimostrare la possibilità che la popolazione mondiale arrivi ad ignorare completamente l’evidenza, sino al punto da mettere a rischio sia la propria incolumità fisica che quella dei bambini, a forza di iniettar balle tramite i media.
Tramite questa grande prova sociale é stata creata una realtà alternativa, che per milioni di persone é la loro verità, a costo di trascurare il piccolo dettaglio della mancanza di qualsiasi
collegamento con l’oggettività delle cose.
Come sorci incantati dalla musica di un abilissimo pifferaio magico, molti hanno dimenticato chi sono e, cosa molto più grave, chi hanno il dovere di proteggere.
Essi si avviano terrorizzati verso un abisso, nel quale tragicamente ripongono ogni loro speranza.
Vorrei poter schioccare le dita e svegliare tutti, ma ci vorrà ben di più.
Resisti.
Belle pretese.
Belle pretese.
Non puoi pretendere di non prendere il COVID se hai fatto solo tre dosi, il solito dilettantismo all’italiana!
Vaccino: funziona o non funziona?
Se ti vaccini puoi finire in terapia intensiva.
Ohibò!
L’argomento principe dei pro vax – ti auguro di finire in terapia intensiva – che si applica proprio a quelli che si vaccinano?
La compagnia di assicurazioni Unipol, da sempre vicina al PD, il maggior partito vaccinista, ne é convinta.
Inoltre puoi anche riportare una invalidità permanente, altro che longcovid.
Ma il vaccino non era sicuro?
I vacceenee sono sicuri!
I vacceenee sono sicuri!
Però se caso mai volessi una polizza contro le reazioni avverse, questa è ben fatta: ti pagano i giorni in ospedale, l’ambulanza brum brum e un sacco di altre cose.
Il sistema é fantastico.
giovedì scorso ci hanno chiamato in azienda per dirci che da lunedì 11/10 saremmo dovute rientrare 5 giorni su 5 perchè dal 15 Ottobre saremmo tornati alla “normalità”. PREAVVISO di 24 h quindi… Ovviamente io e le mie colleghe siamo insorte, ma la legge non è dalla nostra parte, la nostra questione è complessa e sarebbe da approfondire, ma questo potremmo vederlo più avanti. Questa mattina il responsabile mi ha detto che, anche se fossi in smart working, dovrei presentare il GREEN PASS. E’ vero oppure sta solo mal interpretando un’altra delle uscite del Sig. Draghi?
Ho già parlato di questo, puoi fare una ricerca anche nei post precedenti del blog: chi è in smart working non deve avere il green pass.
Questa è una lettura abbastanza certa del decreto 127 a mio modo di vedere.
Innanzitutto, al casa di abitazione non è un «luogo di lavoro» o un’azienda. Lo diventa solo temporaneamente, appunto per lo smart working, senza perdere tuttavia la natura di casa di abitazione o luogo di residenza. Non diventa, insomma, un’azienda, ma è solo una casa in cui una persona, temporaneamente, per esigenze diverse, svolge lavoro a distanza.
In secondo luogo, se una persona lavora da sola a casa, o comunque con i suoi familiari, con i quali sarebbe comunque a contatto, è esclusa qualsiasi possibilità di diffusione di eventuale contagio tale da giustificare la richiesta di green pass.
Infine, è estremamente improbabile che le forze dell’ordine possano aver accesso ad un’abitazione privata per vedere che una persona vi sta lavorando, anche perché di fatto sarebbe sufficiente a quella persona spegnere il computer prima di farle entrare e mettere su la polenta sui fornelli… Non è che è le forze dell’ordine possano fare irruzione nelle case private sbattendo giù le porte come si vede nei telefilm americani per controllare il green pass.
Purtroppo, siamo nelle mani di un governo di folli che adotta provvedimenti sempre più assurdi. Su questa realtà che è già tragica si spalma ulteriormente quella delle persone, nelle case e nelle aziende, che si prendono la libertà di interpretare in maniera ancora più assurda questi provvedimenti già assurdi, come il tuo responsabile.
Questa, tuttavia, è per me la lettura corretta.
Se credi, forse, potrebbe essere il caso di ribadirla con una diffida alla tua azienda.
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