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Altro malore improvviso.

Senza alcun giudizio per le scelte di ognuno, che vanno sempre rispettate, credo che il nuovo governo debba promuovere con tutta l’energia possibile una inchiesta seria su questi decessi.

«L’uomo era anche un fervente sostenitore del vaccino, arrivando a vantarsi sui social network delle sue 4 dosi in 7 mesi, senza aver riscontrato effetti collaterali.»

https://bit.ly/3TiwjJN

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Tra poco.

Non puoi pretendere di non prendere il covid se hai fatto solo quattro dosi.

Inoltre se tutti fanno i furbi come te saltando la quinta allora non ne usciremo davvero mai.

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riflessioni

Il sorpasso dei vaccinati.

Oggi, per la prima volta da quando ho iniziato ad occuparmi degli aspetti legali del COVID e della campagna vaccinale, ho visto più vaccinati che non vaccinati.

La pressoché totalità delle persone che avevo ricevuto sino adesso erano persone che non avevano mai fatto ancora nessuna dose del vaccino e non avevano intenzione di farne alcuna.

Non li chiamo novax, perché è una definizione inadatta a queste persone, che hanno fatto tutti gli altri vaccini consigliati e li hanno fatti fare ai loro figli, mentre é solo questo vaccino che non vogliono.

Ora stanno iniziando ad arrivare sempre più persone che, vaccinate con due dosi, hanno avuto reazioni avverse gravi e non vogliono fare la terza, temendo – giustamente – di riportare di nuovo gravi danni.

Le due che ho visto stamattina, e nel pomeriggio ne ho altre, hanno riportato, rispettivamente, una miocardite e varie emorragie, dopo la seconda dose di Pfizer.

Quello che mi stupisce abbastanza é che né i loro medici di base né i medici vaccinatori siano disposti, finalmente, a dare un’esenzione a queste persone che si sono «fidate della scienza» vaccinandosi e purtroppo riportando gravi reazioni avverse.

Mi chiedo di che cosa altro abbiano bisogno, i medici, per mandar fuori dal sistema persone che é stato oggettivamente e storicamente dimostrato siano inidonee alla vaccinazione, perché hanno già riportato danni, tutti debitamente documentati, segnalati,
riconosciuti.

A queste persone bisognerebbe solo chiedere scusa, pagare i danni e rilasciare immediatamente un’esenzione.

Invece no, devono prendere un avvocato, pagarselo di tasca loro, e sgomitare così tanto per avere quello che, se lo scopo fosse davvero la tutela della salute di ognuno, dovrebbe essere un diritto.

Su questa ultima affermazione, sfido chiunque a smentirmi.

Di fronte a queste realtà, si comprende come il parossismo vaccinale sia a livelli altissimi: loro devono vaccinare sempre e comunque tutti, whatever it takes, secondo la formula dell’uomo senza qualità che ci ritroviamo a capo del governo.

A proposito, qualcuno si è mai chiesto come mai l’intera classe politica italiana – col suggello del presidente della Repubblica, che, essendo eletto della stessa, non è mai il presidente «degli Italiani» come a volte si vorrebbe, ma solo un fiduciario dei partiti – abbia messo a capo del governo un banchiere anziché, considerato che si sosteneva l’esistenza di una emergenza sanitaria, un esperto appunto di sanità?

Che cosa ha a che fare la finanza internazionale con la salute degli individui, con i nostri corpi?

E perché i medici di base sono così terrorizzati e, purtroppo a volte, così conigli da non darti l’esenzione anche quando da un vaccino sei stato già gravemente danneggiato?

Non è facile decifrare la realtà, ringrazio tutti i giorni il Signore per avermi fatto vedere una sofferenza di cui non immaginavo neppure l’esistenza e di aver potuto ricambiare dando, a quella sofferenza, un ascolto che prima di allora non aveva.

Il mio disprezzo per un sistema politico, istituzionale e sanitario, per un capo del governo, che non solo non ascolta le esigenze delle persone, ma addirittura le incolpa, usandole letteralmente come capro espiatorio, é totale e immodificabile.

L’atteggiamento di Drago Malfoy, personaggio incensato e osannato da tutti i beoti giornalisti, che non perdono occasione di incensarlo, é letteralmente ignobile e spregevole.

Ma verrà anche per lui la sua Stalingrado, come per tutti i
presuntuosi incapaci.

Evviva noi.

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Cose infinite.

Quattro cose sono infinite: l’universo, la stupidità umana, le dosi di vaccino e quelli che citano a razzo questa frase di Einstein.

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riflessioni

Per l’obbligo vaccinale é troppo tardi.

«Questo non è il Vietnam, è il bowling, ci sono delle regole»

Si parla sempre più spesso, da ultimo, di eventuale obbligo vaccinale generale da parte del governo, curiosamente proprio ora che, giorno dopo giorno, emerge con sempre più palese evidenza come i vaccini non funzionino e siano stati un tentativo dagli esiti, sostanzialmente, infruttuosi, quando non addirittura nefasti – e su questo parlo non per sentito dire, ma per conoscenze specifiche come da mia abitudine (chi vuole può venire in studio a vedere i fascicoli delle richieste di danno da vaccino e le relazioni medico legali).

Un obbligo vaccinale generale introdotto adesso non avrebbe alcun senso e, soprattutto, praticabilità.

Come ti vado ripetendo da mesi, e come ha confermato chiaramente il Consiglio di Stato con la sentenza 7045 di quest’anno, commentata sul mio canale YouTube e che puoi scaricare dal mio blog, l’obbligo vaccinale non è coercibile.

Ciò significa che non può mai accadere che viene uno a casa tua, ti lega ad una sedia e ti inietta un farmaco per il quale non hai prestato il consenso.

Questo è tanto vero che le conseguenze per le categorie che hanno già l’obbligo vaccinale non sono, appunto, queste, ma altre: sospensione dal lavoro.

Ovviamente non c’è molta differenza tra un ricatto e una costrizione, ma se pur piccola una differenza rimane e risiede nel fatto che una scelta, nel caso del ricatto, ti rimane sempre.

Orbene, chi non si è vaccinato sino adesso, non si vaccinerà, ancora a maggior ragione, nel futuro, nemmeno in caso di obbligo vaccinale.

Sceglierà di subire le conseguenze della mancanza di vaccinazione, ma non si farà mai siringare in una situazione in cui:

a) non c’è nessuna epidemia di gravità tale da giustificare nemmeno un centesimo di tutto quello che ha messo in piedi il governo perché i morti, uno può dire quel che vuole la evidenza parla chiaro, non ci sono in percentuali significative, mentre anzi tutto all’opposto c’è una letterale marea di persone che sta prendendo il covid come “leggera influenza”;

b) giorno dopo giorno, come cennato, sta cascando sempre più l’asino sulla inefficacia dei vaccini: anche con tre o quattro dosi la gente si infetta ugualmente.

Un obbligo vaccinale generale, per quanto ci siano incredibilmente diverse persone che pensano (é difficile capire come mai) che sarebbe “la soluzione”, riceverebbe in risposta per lo più una sonora pernacchia.

Oggi è improponibile da tutti i punti di vista.

Se avesse voluto, il governo avrebbe dovuto metterlo all’inizio, quando tutto era più incerto e la gente non era ancora stanca di essere terrorizzata.

Adesso, dopo sempre più dosi e sempre più varianti, é molto più chiaro che é tutta fuffa.

Soprattutto, chi ha resistito sino adesso é sempre più determinato ed è ben difficile che possa cambiare idea, se non in piccolissima parte.

La realtà arriva sempre a spazzare via i deliri.

Evviva noi.

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Belle pretese.

Belle pretese.
Non puoi pretendere di non prendere il COVID se hai fatto solo tre dosi, il solito dilettantismo all’italiana!