Le varianti.
Le varianti sono come gli esami: non finiscono mai.
Categoria: tweet
Articoli e approfondimenti su tweet pubblicati su Noi non vaccinati.
Epidemia o videogame?
Epidemia o videogame?
Leggi un titolo così e ti chiedi se stiano parlando del covid o di Resident Evil.
Poi ci accusano di essere complottisti: la narrazione dei media sembra la trama di un gioco survival horror, con la multinazionale cattiva che fabbrica per egoismo un nuovo virus, che poi sfugge al controllo anche dei suoi padroni e genera mostri, un po’ in varie parti del mondo.
Questi mostri, come in ogni videogame che si rispetti, diventano più grandi, ributtanti e difficili da combattere man mano che si progredisce.
La violenza delle restrizioni.
Il blog “noinonvaccinati” cresce a vista d’occhio.
Quasi quasi é stata una fortuna che facebook ci abbia cancellato il vecchio gruppo.
Qui col blog c’è finalmente quell’ordine che nel gruppo era sempre mancato.
Ognuno può proporre argomenti, tramite un modulo on line, io rispondo e la risposta può essere commentata da tutti.
Ne sono molto felice al momento ??
Esenzioni prorogate a fine anno.

In venticinque anni che faccio l’avvocato, ho ascoltato e assistito tante persone che, per vari motivi, si sentivano violentate.
Da una situazione ingiusta, da un provvedimento che non condividevano, da un coniuge insopportabile, da un figlio incorreggibile, dall’arrivo di una cartella esattoriale, da una legge sentita come iniqua.
Ma non ho mai lavorato con persone che si sentissero talmente tanto violentate come quelle costrette a fare il vaccino.
Una tassa ti colpisce nel portafoglio, un vaccino invece ti entra nel corpo e la prospettiva relativa può ingenerare un rifiuto totale, perché il corpo é intoccabile.
Il corpo, anche quando brutto, fuori forma, grasso, vecchio, é sentito come la cosa più personale e intima che abbiamo.
Il corpo é il mistero più grande e se qualcuno vuole metterci dentro il suo piedino quando non vogliamo la nostra reazione é la più ostile possibile, senza che ci si possa fare nulla, é istintivo.
Io, ad esempio, non mi fido di quella faccia cogli occhi vuoti da pubblicità progresso contro gli stupefacenti di Drago Malfoy e pertanto non mi sentirei mai di inocularmi una sostanza consigliata o imposta dal suo governo.
Ora a quanto pare gli augusti sacerdoti della religione pagana del covidismo hanno già individuato da quali categorie pescare i prossimi sacrifici umani da offrire per scongiurare la Grande Catastrofe immaginaria: personale della scuola e membri delle forze dell’ordine.
Non perché sono più prone a trasmettere il contagio, ma solo perché sono più ricattabili, come si conviene ad un governo di leoni come questo.
La prima categoria ha in mano i nostri figli, la seconda invece in mano ha delle armi.
Sicuramente é vero che la maggior parte delle persone é disponibile alla vaccinazione, ma quel 15/20% che non si è vaccinato sino ad ora molto difficilmente si lascerà convincere.
Al momento non ho soluzioni, anche perché come da mia aurea abitudine devo aspettare di leggere il testo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Ma voglio dire a tutte le persone costrette al vaccino, cioè i sanitari, i lavoratori di RSA, gli erboristi, gli insegnanti e i membri delle forze dell’ordine, molti dei quali mi hanno già scritto, due cose:
a) vi sono vicino e capisco perfettamente come vi sentiate violentati nel corpo e nello spirito da questo governo d’affari sporchi, senza che abbiate fatto nulla per meritarlo, avendo solo la “colpa” di aver scelto un lavoro, peraltro nobile e a favore degli altri, piuttosto che un altro e di averlo svolto diligentemente tutti i giorni;
b) vi giuro e vi garantisco che se ci sarà un modo serio e praticabile per evitare questo abominio lo valuteremo insieme e se vorrete proveremo a praticarlo.
Pregate per me, io pregherò per voi, ricominciando da stasera. E pregate anche per chi ne ha ancora più bisogno di noi, per Drago Malfoy e tutti i suoi accoliti, perché Dio tocchi loro il cuore ed elargisca anche a loro i beni che ha dato a noi.
E ricordatevi che il Signore ama vincere le sue battaglie con un piccolo esercito. Dobbiamo amare sempre la sua volontà, compreso tutto il male cui é necessario andare attraverso perché si realizzi.
Ci sentiamo appena esce il decreto.
Evviva noi.

Media: quanto può essere grande il marciume?
Non si parlerà mai abbastanza del marcio che c’è nei media mainstream, anzi bisogna parlarne tutti i giorni, soprattutto ai giovani, soprattutto alle persone psicologicamente fragili, che sono devastate da questi veri e propri falsi allarmismi.
Questo scampolo si trova sulla prima pagina del corriere della sera on line.
Europa “travolta” e “COVID prima causa di morte”
Ma qual é la realtà?
Che l’Europa se la sta cavando benone, sicuramente sopravviverà e di certo, sicuramente, non è “travolta”.
Quanto al COVID prima causa di morte, ma davvero c’è qualcuno che sarebbe così limitato da credere acriticamente a uno sproposito del genere?
Si muore ancora molto di più per anzianità, infarti, cancro, é un fatto talmente notorio da non richiedere spiegazioni.
Perché raccontare balle del genere?
Soprattutto, come deve essere brutto essere costretti tutti i giorni a comporre mosaici di menzogne del genere?
Parliamo dello stesso quotidiano in cui Severgnini definisce i novax nocervel.
Super green pass: aspettiamo il decreto.
Sto ricevendo molte domande sul super green pass.
Come al solito però è necessario attendere di poter leggere il decreto.
Nel mondo giuridico, ragionare su ipotesi non ha molto senso, anzi.
Bisogna ragionare sulle disposizioni concrete, altrimenti si fa un esercizio inutile.
Appena sarà uscito il decreto, farò sul blog noi non vaccinati un post apposito e/o un video per il mio canale YouTube.
Ricordati che sul blog noi non vaccinati é attivo un modulo che puoi utilizzare per mandare le tue domande, lo trovi direttamente nella home page.
Chiaramente é meglio aspettare di nuovo l’uscita del decreto.
Buona giornata, un abbraccio.
Brunetta sempre più indecente.
Brunetta sempre più indecente.
«Chi non vuole vaccinarsi – prosegue Brunetta – dovrà fare
casa-lavoro. Quindi niente cinema, teatro, sci, albergo, ristorante… Perché metterebbe in pericolo gli altri»
Dalla città santa del covidismo.
Dalla città santa del covidismo, nuove lacrimevolmente bigotte storie di sofferenza, per giustificare le prossime chiusure.
«Un operaio di mezza età che non trova più l’olfatto e ha rischiato l’avvelenamento mangiando una confezione di minestrone avariato e scaduto da mesi. Una casalinga che piange perché non riesce più a preparare pranzo e cena alla famiglia. Una manager che confessa di non riuscire a esprimere concetti articolati per un problema di
concentrazione»




