Tiziano Solignani è avvocato cassazionista. Su Noi non vaccinati approfondisce consenso informato, libertà di scelta sanitaria e tutela giuridica dei diritti individuali.
C’è ancora qualcuno che non vede quanto siano demenziali i
provvedimenti del governo?
Per evitare una catastrofe immaginaria, lasciamo a casa senza stipendio lavoratori qualificati con venti anni d’esperienza e affidiamo la formazione dei nostri figli a degli altri studenti?
Non proprio come nel paese dei balocchi di Collodi, dove gli insegnanti erano stati sostituiti da asini, ma vedrai che col prossimo decreto legge…
«i medici e ricercatori americani parlano ora di continuo di danni causati dai vaccini a mRNA. E sarebbe difficile non farlo perché in Usa esiste il sistema di segnalazioni degli “eventi avversi ai vaccini” (VAERS) che è arrivato a 1,9 milioni di segnalazioni, tra cui 19 mila decessi e oltre 24mila casi di disabilità permanente. Tra questi ci sono già anche 4 casi di bimbi deceduti entro pochi giorni dalla vaccinazione.»
Questi sono i numeri, un bambino su 7000 di quella fascia di età non già muore, ma finisce in terapia intensiva.
I rischi di reazioni avverse, e soprattutto le incognite sugli effetti a lungo termine, sono molto più degni di considerazione.
Propagandare una vaccinazione di massa con numeri di questo genere non ha alcun senso.
Veramente questa campagna non risponde in alcun modo all’interesse dei bambini che, dal primo posto in cui avrebbe dovuto essere messo, é stato messo sotto i piedi.
La pandefuffa é un esperimento teso a dimostrare la possibilità che la popolazione mondiale arrivi ad ignorare completamente l’evidenza, sino al punto da mettere a rischio sia la propria incolumità fisica che quella dei bambini, a forza di iniettar balle tramite i media.
Tramite questa grande prova sociale é stata creata una realtà alternativa, che per milioni di persone é la loro verità, a costo di trascurare il piccolo dettaglio della mancanza di qualsiasi
collegamento con l’oggettività delle cose.
Come sorci incantati dalla musica di un abilissimo pifferaio magico, molti hanno dimenticato chi sono e, cosa molto più grave, chi hanno il dovere di proteggere.
Essi si avviano terrorizzati verso un abisso, nel quale tragicamente ripongono ogni loro speranza.
Vorrei poter schioccare le dita e svegliare tutti, ma ci vorrà ben di più.
Ma Omicron, allora, è grave o no? Temo di sì, perché mantiene la stessa pericolosità, che indichiamo come virulenza, ma è decisamente più infettiva per guariti e vaccinati.
Qui di seguito i primi risultati sull’efficacia dei vaccini e delle precedenti guarigioni su Omicron, in rosso. Come potete ben vedere, l’unica protezione deriva dalla guarigione + il vaccino (stato super immune), e anche lì, solo parzialmente.
Ma come, ma se tutti dicono che la mortalità si è abbassata con Omicron, al punto che è quasi un comune raffreddore?! Sì, è vero, la mortalità si è abbassata dal 23% degli ospedalizzati al 7%, e dipende dal fatto che adesso si ammalano anche vaccinati e guariti, in forma spesso meno grave e vengono contati fra i sopravvissuti alla malattia. Ma il virus per quanto ci è dato sapere ha conservato in sé la stessa virulenza e pericolosità di sempre.
Uno schizzo per spiegare come una nuova variante possa apparire più mite anche senza alcun cambiamento nella virulenza sottostante. Ciò può verificarsi perché, nel calcolo della frazione di casi gravi, il denominatore ora include molte re-infezioni che erano state precedentemente scongiurate.
Immagina una variante con poca capacità di reinfezione. La popolazione suscettibile è esposta a un numero sufficiente di virus da infettare. Le infezioni comprendono malattie gravi, moderate, lievi e asintomatiche. (Qui faccio notare che questi schizzi non sono in scala.) Ma immagina che la nostra popolazione abbia anche una grande frazione che è stata precedentemente infettata. Poiché la variante ha poca capacità di reinfettare, queste potenziali infezioni sono state evitate. Quando limitiamo la nostra attenzione ai casi osservati, alcune frazioni di questi sono gravi. Questo calcolo esclude necessariamente eventuali contagi scongiurati. Ora immagina una variante con un’elevata capacità di reinfezione. Tra la popolazione suscettibile, la gravità dei casi non è cambiata. Sempre la stessa frazione grave, moderata, lieve, asintomatica. Ma ora vediamo re-infezioni, e queste generalmente non sono gravi. Quindi possiamo ancora calcolare la frazione di casi gravi, ma ora sono inferiori. Non sono inferiori perché ci sono meno casi gravi, ma perché ci sono casi più lievi (re-infezioni). Pertanto, il profilo di gravità dei casi di Omicron deve essere interpretato insieme alla comprensione della sua capacità di reinfettare (e infettare i vaccinati). Non ho parlato di vaccini, ma le relazioni sono simili. Prevediamo un aumento dei casi più lievi tra i vaccinati. Quindi, quando guardo i dati provenienti dal Sudafrica o altrove, penso non solo alla proporzione di casi gravi, ma anche al numero di casi gravi, che dimostra l’impatto sulla salute pubblica della variante.
Per finire, uno sguardo ai ricoveri in Gauteng (Sud Africa)? Nuovi ingressi che raddoppiano ~ ogni 5 giorni e fino al 31% dei precedenti livelli di picco Nota: i casi di ospedalizzazione ritardano di 1-3 settimane e con i ritardi di segnalazione è necessario attendere una settimana per comprendere i ricoveri ospedalieri effettivi per la settimana precedente.
In Inghilterra, Omicron diventerà prevalente fra due settimane, quindi se succede quello che è successo l’anno scorso con la Delta, arriverà da noi in Marzo.
E la terza dose? Certamente aiuta, ma non perché sia la terza ma perché l’hai appena fatta. E’ un po’ come dire che quando prendi l’aspirina si abbassa la febbre. Certamente è vero, ma l’effetto non dura nel tempo, dura qualche ora. E dopo?
Con Omicron, la migliore difesa è un sistema immunitario sano ed integro, quindi uno stile di vita sano. I vaccini contano, per un po’, ma poi l’effetto si annulla e non possiamo doparci di vaccini ogni 3 mesi, diventa pericoloso per il cuore.
Qualche caso a supporto di quanto sostenuto? In Norvegia una cena aziendale con 120 vaccinati ha causati 60 positivi in una sera, uno su due. Un concerto per studenti in Danimarca con 150 partecipanti ha causato 50 infezioni in una sera, tutti pienamente vaccinati, quindi uno su tre. Già il Green Pass non ha molto senso, ma dopo sarà decisamente inutile. E forse anche le mascherine potranno poco, in un ambiente chiuso.
Tutti i dati sono aggiornatissimi e incrociandoli fra più fonti coincidono. Si tratta di dati preliminari, ma sono assolutamente credibili.
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