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La sinistra non è ancora pronta per la democrazia.

La cosa divertente è che oggi in Italia quel minimo di libertà che c’è la garantiscono i postfascisti al governo.

Se, viceversa, governasse la sinistra – che, da partito dei lavoratori e dei diritti quale si vanta di essere, non fa altro che invocare dimissioni e licenziamenti per chiunque abbia un pensiero discrepante rispetto al suo – ci sarebbe la stessa situazione che c’era due anni fa, quando molte persone sono state gravemente discriminate ed hanno perso il lavoro solo per una loro libera scelta in materia sanitaria.

Dopo averci arroventato le orecchie per decenni col pericolo del fascismo e del suo ritorno e con la deriva autoritaria che in ipotesi ne sarebbe derivata, la sinistra antifascista si è rivelata molto più fascista del fascismo stesso, così come puntualmente notato da Flaiano, e la realtà si é incaricata di dimostrarlo puntualmente.

Sotto il postfascismo meloniano vivono tutti tranquillamente e serenamente, senza discriminazioni, tanto che alla sinistra non rimane che prendersela con chi critica, del tutto legittimamente, una sentenza o scrive un libro dove espone quello che pensa.

La realtà è che i fascisti sono arrivati ad essere pronti per la democrazia molto prima degli antifascisti e dei sinistri, che non perdono l’occasione per dimostrare di non sapere cosa siano rispetto per gli altri, riguardo per le opinioni altrui, serenità di fronte a chi semplicemente ha un punto di vista diverso e che, quindi, evidentemente per quella democrazia non sono ancora pronti e devono seguire e imparare ancora molte lezioni di tolleranza e rispetto.

Questi non sono discorsi astratti, come astratta non è la politica, non ti dimenticare mai di quello che é successo appena due anni fa con la pandefuffa, dove con il pretesto di una epidemia sono stati calpestati i diritti di tutti, in alcuni casi in modo peggiore di quanto avvenuto durante il periodo storico del fascismo di Mussolini.

Rock n’ roll.

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Subagente assicurativo: è tenuto al green pass?

Sono un subagente assicurativo, non dioendente di alcuna agenzia generale, con partita iva. Le agenzie generali dove vado possono chiedermi green pass?

Sì, è l’unico caso in cui un lavoratore autonomo deve essere munito di green pass per entrare in un’altra azienda.

Lo prevede il comma 2 dell’art. 3 del decreto 127/2021 che puoi consultare sul portale dello stato italiano «normattiva».

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No green pass per gli autonomi.

Se siete autonomi, non dovete avere il greenpass che é richiesto solo ai lavoratori dipendenti.

Questo non cambia nemmeno dopo il decreto 1/2022 che ha previsto il super green pass per gli ultracinquantenni.

Per maggiori approfondimenti leggi il post ?

https://bit.ly/30eJTHL

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Il grande giorno.

Oggi è il grande giorno. Ma non è detta l’ultima parola, stiamo a vedere che cosa fanno e, soprattutto, aspettiamo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

«Ormai è deciso: mercoledì 5 il Cdm varerà l’obbligo di certificazione verde con vaccino o guarigione per tutti i lavoratori, del settore pubblico, privato e sautonomi.»

https://bit.ly/3ETK75O

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Insegnanti sostituiti da studenti: succede in Italia.

Molto interessante.

C’è ancora qualcuno che non vede quanto siano demenziali i
provvedimenti del governo?

Per evitare una catastrofe immaginaria, lasciamo a casa senza stipendio lavoratori qualificati con venti anni d’esperienza e affidiamo la formazione dei nostri figli a degli altri studenti?

Non proprio come nel paese dei balocchi di Collodi, dove gli insegnanti erano stati sostituiti da asini, ma vedrai che col prossimo decreto legge…

https://bit.ly/3GIZPlr