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riflessioni

Per l’obbligo vaccinale é troppo tardi.

«Questo non è il Vietnam, è il bowling, ci sono delle regole»

Si parla sempre più spesso, da ultimo, di eventuale obbligo vaccinale generale da parte del governo, curiosamente proprio ora che, giorno dopo giorno, emerge con sempre più palese evidenza come i vaccini non funzionino e siano stati un tentativo dagli esiti, sostanzialmente, infruttuosi, quando non addirittura nefasti – e su questo parlo non per sentito dire, ma per conoscenze specifiche come da mia abitudine (chi vuole può venire in studio a vedere i fascicoli delle richieste di danno da vaccino e le relazioni medico legali).

Un obbligo vaccinale generale introdotto adesso non avrebbe alcun senso e, soprattutto, praticabilità.

Come ti vado ripetendo da mesi, e come ha confermato chiaramente il Consiglio di Stato con la sentenza 7045 di quest’anno, commentata sul mio canale YouTube e che puoi scaricare dal mio blog, l’obbligo vaccinale non è coercibile.

Ciò significa che non può mai accadere che viene uno a casa tua, ti lega ad una sedia e ti inietta un farmaco per il quale non hai prestato il consenso.

Questo è tanto vero che le conseguenze per le categorie che hanno già l’obbligo vaccinale non sono, appunto, queste, ma altre: sospensione dal lavoro.

Ovviamente non c’è molta differenza tra un ricatto e una costrizione, ma se pur piccola una differenza rimane e risiede nel fatto che una scelta, nel caso del ricatto, ti rimane sempre.

Orbene, chi non si è vaccinato sino adesso, non si vaccinerà, ancora a maggior ragione, nel futuro, nemmeno in caso di obbligo vaccinale.

Sceglierà di subire le conseguenze della mancanza di vaccinazione, ma non si farà mai siringare in una situazione in cui:

a) non c’è nessuna epidemia di gravità tale da giustificare nemmeno un centesimo di tutto quello che ha messo in piedi il governo perché i morti, uno può dire quel che vuole la evidenza parla chiaro, non ci sono in percentuali significative, mentre anzi tutto all’opposto c’è una letterale marea di persone che sta prendendo il covid come “leggera influenza”;

b) giorno dopo giorno, come cennato, sta cascando sempre più l’asino sulla inefficacia dei vaccini: anche con tre o quattro dosi la gente si infetta ugualmente.

Un obbligo vaccinale generale, per quanto ci siano incredibilmente diverse persone che pensano (é difficile capire come mai) che sarebbe “la soluzione”, riceverebbe in risposta per lo più una sonora pernacchia.

Oggi è improponibile da tutti i punti di vista.

Se avesse voluto, il governo avrebbe dovuto metterlo all’inizio, quando tutto era più incerto e la gente non era ancora stanca di essere terrorizzata.

Adesso, dopo sempre più dosi e sempre più varianti, é molto più chiaro che é tutta fuffa.

Soprattutto, chi ha resistito sino adesso é sempre più determinato ed è ben difficile che possa cambiare idea, se non in piccolissima parte.

La realtà arriva sempre a spazzare via i deliri.

Evviva noi.

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Bartali.

E i vaccinati che s’incazzano…
che le palle ancora gli girano ?

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Un solo coro ?

Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, un solo coro si leva: «Con questi pass, co sti tamponi
ci avete rotto i maroni…»

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Ateismo e tiepidità.

Il covidismo è la nuova fede frutto marcio dell’ateismo e della tiepidità del cristianesimo.

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Lei é medico?

«Bagarre durante l’assemblea dell’Ordine dei medici a Roma: una cinquantina di sanitari ha protestato durante l’incontro, che si stava svolgendo all’hotel Villa Palace nella Capitale, contro
l’obbligatorietà del vaccino e la sospensione dei sanitari non vaccinati»

https://bit.ly/3FaTDSX

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É andata così.

Il vaccino stava funzionando benissimo, poi é inusitatamente arrivato l’inverno.

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O così o niente.

Se non sono così non li prendono a fare i presidenti agli ordini dei medici.

Da notare anche il tono agiografico del quotidiano.

««Se non siamo ancora usciti dalla pandemia è per colpa di persone che continuano a ostinarsi a non vaccinarsi». Giovanni Leoni, presidente veneziano dei medici, è stanco.»

https://bit.ly/3p7F116

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Per tutelare e proteggere i farmacisti.

Per tutelare i farmacisti, si potrà andare a fare un tampone solo dopo aver fatto prima un altro tampone.

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Altruismi.

Si eravano vaccinati per “proteggere gli altri”, ma ora che devono andare a farsi un tampone tirano madonne all’idea ??

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Booster.

Mi farò il booster quando sarò un cellulare.