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Lezioni di marketing.

Come vendere un rimedio che non funziona per una malattia che non c’è, convincendo la gente in tutto il mondo ad usarlo quante più volte possibile, senza farla sentire vittima di una grande coazione al consumo, ma, tutto al contrario, superiore agli altri.

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Vigile attesa.

Tachipirina e vigile attesa non é il protocollo per la cura del covid, ma per il risanamento del sistema pensionistico senza oneri a carico dello Stato.

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É sempre colpa dei novax.

Si vaccina, si ammala gravemente e finisce in terapia intensiva.

Lui però aveva “diritto” di esserci, era il suo posto quello che occupava, invece i suoi camerati erano usurpatori di posti di altri – non si capisce bene chi.

Io questi “meriti” non li capisco, vedo solo persone che sono state sfortunate, hanno preso il covid in maniera grave e devono essere curate.

Peraltro, dal punto di vista clinico é probabilmente vero l’esatto opposto cioè che é chi si vaccina che, infiammandosi e andando a compromettere il proprio sistema immunitario, é più facile che prenda il COVID in forma grave.

Vogliamo dire che chi si avvelena da solo coi vaccini poi non merita le cure?

Che discorsi sono?

Ognuno deve fare quello che crede meglio e lo Stato deve curare tutti. Questo è un principio su cui non si transige, lo Stato cura anche uno che é appena sbarcato a Lampedusa ed è giusto così.

I discorsi sulla meritevolezza delle cure a seconda delle scelte che ha fatto sono quanto di più demenziale si sia mai sentito durante tutta la storia repubblicana.

«avevo ricevuto due dosi di vaccino, ma evidentemente non ero Superman. La gente deve capire che nonostante la vita sia fatta di scelte personali non si può mettere a rischio gli altri. Ad assistere me, un solo paziente, c’erano otto infermieri. I quattro no-vax in camera con me stavano occupando il posto di qualcun altro. Le nostre scelte contano»

https://bit.ly/3mCk3FR

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Decessi e media.

Il capo dei novax muore ogni giorno.

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Confessioni.

Alla confessione del 24 ho omesso di dichiarare tutte le persone che ho assassinato bevendo un caffè al banco del bar, ma il Signore mi perdonerà perché il decreto é stato pubblicato solo la notte successiva.

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Gratis.

Il vaccino é gratis perché il prodotto sei tu.

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riflessioni

Per l’obbligo vaccinale é troppo tardi.

«Questo non è il Vietnam, è il bowling, ci sono delle regole»

Si parla sempre più spesso, da ultimo, di eventuale obbligo vaccinale generale da parte del governo, curiosamente proprio ora che, giorno dopo giorno, emerge con sempre più palese evidenza come i vaccini non funzionino e siano stati un tentativo dagli esiti, sostanzialmente, infruttuosi, quando non addirittura nefasti – e su questo parlo non per sentito dire, ma per conoscenze specifiche come da mia abitudine (chi vuole può venire in studio a vedere i fascicoli delle richieste di danno da vaccino e le relazioni medico legali).

Un obbligo vaccinale generale introdotto adesso non avrebbe alcun senso e, soprattutto, praticabilità.

Come ti vado ripetendo da mesi, e come ha confermato chiaramente il Consiglio di Stato con la sentenza 7045 di quest’anno, commentata sul mio canale YouTube e che puoi scaricare dal mio blog, l’obbligo vaccinale non è coercibile.

Ciò significa che non può mai accadere che viene uno a casa tua, ti lega ad una sedia e ti inietta un farmaco per il quale non hai prestato il consenso.

Questo è tanto vero che le conseguenze per le categorie che hanno già l’obbligo vaccinale non sono, appunto, queste, ma altre: sospensione dal lavoro.

Ovviamente non c’è molta differenza tra un ricatto e una costrizione, ma se pur piccola una differenza rimane e risiede nel fatto che una scelta, nel caso del ricatto, ti rimane sempre.

Orbene, chi non si è vaccinato sino adesso, non si vaccinerà, ancora a maggior ragione, nel futuro, nemmeno in caso di obbligo vaccinale.

Sceglierà di subire le conseguenze della mancanza di vaccinazione, ma non si farà mai siringare in una situazione in cui:

a) non c’è nessuna epidemia di gravità tale da giustificare nemmeno un centesimo di tutto quello che ha messo in piedi il governo perché i morti, uno può dire quel che vuole la evidenza parla chiaro, non ci sono in percentuali significative, mentre anzi tutto all’opposto c’è una letterale marea di persone che sta prendendo il covid come “leggera influenza”;

b) giorno dopo giorno, come cennato, sta cascando sempre più l’asino sulla inefficacia dei vaccini: anche con tre o quattro dosi la gente si infetta ugualmente.

Un obbligo vaccinale generale, per quanto ci siano incredibilmente diverse persone che pensano (é difficile capire come mai) che sarebbe “la soluzione”, riceverebbe in risposta per lo più una sonora pernacchia.

Oggi è improponibile da tutti i punti di vista.

Se avesse voluto, il governo avrebbe dovuto metterlo all’inizio, quando tutto era più incerto e la gente non era ancora stanca di essere terrorizzata.

Adesso, dopo sempre più dosi e sempre più varianti, é molto più chiaro che é tutta fuffa.

Soprattutto, chi ha resistito sino adesso é sempre più determinato ed è ben difficile che possa cambiare idea, se non in piccolissima parte.

La realtà arriva sempre a spazzare via i deliri.

Evviva noi.

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Bartali.

E i vaccinati che s’incazzano…
che le palle ancora gli girano ?

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Un solo coro ?

Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, un solo coro si leva: «Con questi pass, co sti tamponi
ci avete rotto i maroni…»

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Ateismo e tiepidità.

Il covidismo è la nuova fede frutto marcio dell’ateismo e della tiepidità del cristianesimo.