«Bagarre durante l’assemblea dell’Ordine dei medici a Roma: una cinquantina di sanitari ha protestato durante l’incontro, che si stava svolgendo all’hotel Villa Palace nella Capitale, contro
l’obbligatorietà del vaccino e la sospensione dei sanitari non vaccinati»
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É andata così.
Il vaccino stava funzionando benissimo, poi é inusitatamente arrivato l’inverno.
O così o niente.
Se non sono così non li prendono a fare i presidenti agli ordini dei medici.
Da notare anche il tono agiografico del quotidiano.
««Se non siamo ancora usciti dalla pandemia è per colpa di persone che continuano a ostinarsi a non vaccinarsi». Giovanni Leoni, presidente veneziano dei medici, è stanco.»
Per tutelare i farmacisti, si potrà andare a fare un tampone solo dopo aver fatto prima un altro tampone.
Altruismi.
Si eravano vaccinati per “proteggere gli altri”, ma ora che devono andare a farsi un tampone tirano madonne all’idea ??
Mi farò il booster quando sarò un cellulare.
Qui, come nel caso di Paternò, le chiacchiere stanno ormai a zero: c’è una relazione ufficiale che comprova il nesso causale tra vaccino e decesso.
Cioè la morte é stata causata dal vaccino e senza la vaccinazione non si sarebbe verificata.
«I consulenti della Procura di Messina hanno depositato la relazione tecnica medico – legale con le indagini istologiche e di laboratorio e hanno attestato la sussistenza di un nesso causale tra la
somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso della prof. Turiaco. Lo specialista in medicina legale, coadiuvato dagli specialisti in malattie infettive e in anatomia patologica, ha escluso la sussistenza di ulteriori cause patogenetiche o di disordini immunitari e/o infezioni e ha riscontrato gli “anticorpi antieparina PF4” studiati e approfonditi dal prof. Andreas Greinacher e in altri studi in ambito europeo e americano. I consulenti nelle 59 pagine ritengono, senza ombra di dubbio, che il decesso della Turiaco è in relazione eziologica con la somministrazione del vaccino AstraZeneca avvenuta in data 11 marzo 2021.»
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Assurdo per assurdo.
«Penso che il modo migliore per illustrare l’assurdità della mascherina sia con l’assurdità»
Sotto al fascismo, il governo era sostenuto da un solo partito, il partito unico.
Non come adesso, che i partiti si sono uniti tutti come se fossero uno solo, e votano le stesse cose insieme da anni, ma formalmente restano distinti.
Sempre sotto al fascismo, c’era l’abuso della decretazione d’urgenza, con l’adozione di almeno un decretolegge a settimana.
Non come adesso, che fanno sempre un decreto legge a settimana, ma é tutto regolarmente previsto dalla Costituzione scritta da chi ha fatto la Resistenza.
Sotto al fascismo, poi, la Polizia dava un fogliodivia per più anni a chi aveva semplicemente osato protestare in piazza manifestando le proprie idee.
Adesso la Polizia affibbia sempre un foglio di via di tre anni, ma puoi impugnarlo al TAR, un tribunale collegiale composto da più giudici, in modo che del tuo ricorso possano sbattersi il razzo addirittura tre magistrati diversi.
Sotto il regime di Mussolini, il governo usava i media per far credere alla popolazione quello che gli conveniva maggiormente. Creava pericoli immaginari e sminuiva quelli realmente esistenti, per far accettare al popolo tutti i peggiori provvedimenti.
Non come oggi, che una stampa e una televisione libere e immuni da condizionamenti sono la base di un’opinione pubblica consapevole e matura, posta alla base della guida del Paese e il governo non sostiene pericoli immaginari per far accettare al popolo provvedimenti abominevoli.
Sotto al fascismo, almeno l’ottanta per cento della popolazione era favorevole al regime, tanto che un celebre intellettuale antifascista, morto coerentemente in esilio, scrisse non a caso «il fascismo é l’autobiografia di una nazione».
Non come oggi, che se il governo si azzarda a mettere una virgola fuori posto riceve immediatamente il biasimo compatto dei media e della popolazione, che non esita a scendere in piazza come un solo uomo a difesa dei propri diritti e di quelli dei propri figli.
Sotto al fascismo, i provvedimenti del governo erano influenzati dagli interessi dei ceti più abbienti e dalle elite della finanza nazionale e internazionale.
Non come adesso, che abbiamo messo a capo del governo direttamente un banchiere non votato da nessuno, mai presentatosi ad alcuna elezione, che rischia addirittura, per i suoi grandissimi meriti, di diventare presidente della Repubblica.
Sotto al fascismo, non potevi né dire né scrivere come la pensavi, se la pensavi in modo differente rispetto al regime.
Non come oggi, che puoi dire o scrivere quello che vuoi, tanto non conta mai un razzo.
Per fortuna non c’è più il fascismo.
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Il corriere parla dei resistenti.
«Dal 15 dicembre, dopo l’entrata in vigore del super green pass, è scattato l’obbligo di vaccino per alcune categorie di lavoratori. Dal personale amministrativo della sanità (che devono effettuare la terza dose), alle forze dell’ordine e ai docenti e ai dipendenti scolastici. L’estensione dell’obbligo esclude la possibilità di essere adibiti a mansioni diverse. Nonostante questo, c’è ancora un numero consistente di no vax e no green pass che, pur di non vaccinarsi, è disposto a farsi sospendere lo stipendio o trovare un modo per aggirare l’obbligo.»