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Fegato spappolato.

Adesso l’Australia é un paese dove “le leggi vengono rispettate”, ma come al solito c’è voluto l’intervento della magistratura per fermare i soprusi del governo.

«Il giudice del tribunale di Melbourne, Anthony Kelly, ha annullato la decisione del governo di invalidare il visto di Novak Djokovic e ha ordinato il suo rilascio dalla quarantena»

https://bit.ly/3FfRyo7

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Un po’ e un po’.

Sono dispiaciuto dell’ennesimo decreto legge indecente del governo italiano, ma sono felice che gli Australiani abbiano evitato di venire sterminati consentendo l’ingresso di un tennista non vaccinato che li avrebbe contagiati tutti.

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Feedaty del sistema.

Io ti consiglio di fidarti sempre e comunque del governo, che per la tua tutela ha messo in piedi un sistema in cui basta un baco qualsiasi per rendere la vita impossibile alle persone senza alcuna ragione.

«Ha due vaccini e un tampone negativo, ma non ha più il green pass precedente e non riesce ad ottenere quello rafforzato, e quindi deve andare avanti a tamponi antigenici ogni 48 ore.»

https://bit.ly/32HgPtS

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Draghistan.

Il governo di gran lunga peggiore della storia d’Italia e quello di gran lunga più applaudito.

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riflessioni

Per l’obbligo vaccinale é troppo tardi.

«Questo non è il Vietnam, è il bowling, ci sono delle regole»

Si parla sempre più spesso, da ultimo, di eventuale obbligo vaccinale generale da parte del governo, curiosamente proprio ora che, giorno dopo giorno, emerge con sempre più palese evidenza come i vaccini non funzionino e siano stati un tentativo dagli esiti, sostanzialmente, infruttuosi, quando non addirittura nefasti – e su questo parlo non per sentito dire, ma per conoscenze specifiche come da mia abitudine (chi vuole può venire in studio a vedere i fascicoli delle richieste di danno da vaccino e le relazioni medico legali).

Un obbligo vaccinale generale introdotto adesso non avrebbe alcun senso e, soprattutto, praticabilità.

Come ti vado ripetendo da mesi, e come ha confermato chiaramente il Consiglio di Stato con la sentenza 7045 di quest’anno, commentata sul mio canale YouTube e che puoi scaricare dal mio blog, l’obbligo vaccinale non è coercibile.

Ciò significa che non può mai accadere che viene uno a casa tua, ti lega ad una sedia e ti inietta un farmaco per il quale non hai prestato il consenso.

Questo è tanto vero che le conseguenze per le categorie che hanno già l’obbligo vaccinale non sono, appunto, queste, ma altre: sospensione dal lavoro.

Ovviamente non c’è molta differenza tra un ricatto e una costrizione, ma se pur piccola una differenza rimane e risiede nel fatto che una scelta, nel caso del ricatto, ti rimane sempre.

Orbene, chi non si è vaccinato sino adesso, non si vaccinerà, ancora a maggior ragione, nel futuro, nemmeno in caso di obbligo vaccinale.

Sceglierà di subire le conseguenze della mancanza di vaccinazione, ma non si farà mai siringare in una situazione in cui:

a) non c’è nessuna epidemia di gravità tale da giustificare nemmeno un centesimo di tutto quello che ha messo in piedi il governo perché i morti, uno può dire quel che vuole la evidenza parla chiaro, non ci sono in percentuali significative, mentre anzi tutto all’opposto c’è una letterale marea di persone che sta prendendo il covid come “leggera influenza”;

b) giorno dopo giorno, come cennato, sta cascando sempre più l’asino sulla inefficacia dei vaccini: anche con tre o quattro dosi la gente si infetta ugualmente.

Un obbligo vaccinale generale, per quanto ci siano incredibilmente diverse persone che pensano (é difficile capire come mai) che sarebbe “la soluzione”, riceverebbe in risposta per lo più una sonora pernacchia.

Oggi è improponibile da tutti i punti di vista.

Se avesse voluto, il governo avrebbe dovuto metterlo all’inizio, quando tutto era più incerto e la gente non era ancora stanca di essere terrorizzata.

Adesso, dopo sempre più dosi e sempre più varianti, é molto più chiaro che é tutta fuffa.

Soprattutto, chi ha resistito sino adesso é sempre più determinato ed è ben difficile che possa cambiare idea, se non in piccolissima parte.

La realtà arriva sempre a spazzare via i deliri.

Evviva noi.

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Fascismo.

Sotto al fascismo, il governo era sostenuto da un solo partito, il partito unico.

Non come adesso, che i partiti si sono uniti tutti come se fossero uno solo, e votano le stesse cose insieme da anni, ma formalmente restano distinti.

Sempre sotto al fascismo, c’era l’abuso della decretazione d’urgenza, con l’adozione di almeno un decretolegge a settimana.

Non come adesso, che fanno sempre un decreto legge a settimana, ma é tutto regolarmente previsto dalla Costituzione scritta da chi ha fatto la Resistenza.

Sotto al fascismo, poi, la Polizia dava un fogliodivia per più anni a chi aveva semplicemente osato protestare in piazza manifestando le proprie idee.

Adesso la Polizia affibbia sempre un foglio di via di tre anni, ma puoi impugnarlo al TAR, un tribunale collegiale composto da più giudici, in modo che del tuo ricorso possano sbattersi il razzo addirittura tre magistrati diversi.

Sotto il regime di Mussolini, il governo usava i media per far credere alla popolazione quello che gli conveniva maggiormente. Creava pericoli immaginari e sminuiva quelli realmente esistenti, per far accettare al popolo tutti i peggiori provvedimenti.

Non come oggi, che una stampa e una televisione libere e immuni da condizionamenti sono la base di un’opinione pubblica consapevole e matura, posta alla base della guida del Paese e il governo non sostiene pericoli immaginari per far accettare al popolo provvedimenti abominevoli.

Sotto al fascismo, almeno l’ottanta per cento della popolazione era favorevole al regime, tanto che un celebre intellettuale antifascista, morto coerentemente in esilio, scrisse non a caso «il fascismo é l’autobiografia di una nazione».

Non come oggi, che se il governo si azzarda a mettere una virgola fuori posto riceve immediatamente il biasimo compatto dei media e della popolazione, che non esita a scendere in piazza come un solo uomo a difesa dei propri diritti e di quelli dei propri figli.

Sotto al fascismo, i provvedimenti del governo erano influenzati dagli interessi dei ceti più abbienti e dalle elite della finanza nazionale e internazionale.

Non come adesso, che abbiamo messo a capo del governo direttamente un banchiere non votato da nessuno, mai presentatosi ad alcuna elezione, che rischia addirittura, per i suoi grandissimi meriti, di diventare presidente della Repubblica.

Sotto al fascismo, non potevi né dire né scrivere come la pensavi, se la pensavi in modo differente rispetto al regime.

Non come oggi, che puoi dire o scrivere quello che vuoi, tanto non conta mai un razzo.

Per fortuna non c’è più il fascismo.

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Normalità.

Normalità.

Finalmente, grazie alla campagna vaccinale e all’istituto del greenpass sostenuti dal governo, stiamo tornando alla normalità ?

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Regalo di Natale.

Regalo di Natale.

Dal corriere della sera di oggi.

Il regalo é che, messo alle strette dall’evidenza, che prima o poi presenta sempre il conto, il governo é costretto ad ammettere che i preparati contro il covid, impropriamente chiamati vaccini, non funzionano.

Ovviamente é un riconoscimento implicito, anche se estremamente chiaro.

Da un lato, infatti, stanno riconoscendo appunto che i vaccini non servono a nulla, dall’altro continueranno a proporli a tutti, specialmente ai bambini, introducendo addirittura nuove categorie di lavoratori soggetti ad obbligo, con una politica non definibile in altro modo che schizofrenica.

Oggi, comunque, più che mai é essenziale sapere mettere insieme i pezzi.

Il messaggio di oggi da portare a casa é: i vaccini non funzionano, non servono, anzi semmai sono persino controproducenti.

“Lo faccio per il bene di tutti” e “se non facciamo così non ne usciremo mai!”?

Erano tutte razzate: mi dispiace – e sono sincero – per chi ci ha creduto.

Io e te l’abbiamo sempre saputo, sin dall’inizio. Adesso lo ammette chiaramente anche il governo.

Ci saranno molte altre cose che nei prossimi mesi il governo sarà costretto, finalmente, ad ammettere.

Questo é solo l’inizio.

Evviva noi.

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Vaccinare e vaccineremo!

Ormai la fogavaccinale ha tracimato, così a Reggio Emilia succede che un’infermiera si senta di imitare un po’ troppo il nostro augusto capo del governo, Drago Malfoy, quando si mette a promettere morte a destra e a manca, ma soprattutto a razzo.

https://bit.ly/3ytX98u

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Insegnanti sostituiti da studenti: succede in Italia.

Molto interessante.

C’è ancora qualcuno che non vede quanto siano demenziali i
provvedimenti del governo?

Per evitare una catastrofe immaginaria, lasciamo a casa senza stipendio lavoratori qualificati con venti anni d’esperienza e affidiamo la formazione dei nostri figli a degli altri studenti?

Non proprio come nel paese dei balocchi di Collodi, dove gli insegnanti erano stati sostituiti da asini, ma vedrai che col prossimo decreto legge…

https://bit.ly/3GIZPlr