Per paragonare il non sapere cosa ci sia dentro a un vaccino per il covid al non sapere cosa ci sia dentro a un bigmac si deve avere qualche neurone tatuato «resilienza»
Djokovic e gli organizzatori degli Australian Open avranno non una, ma addirittura due categorie di morti sulla coscienza:
a) le centinaia di persone che il tennista, non essendo vaccinato né tamponato, infetterà con il covid, condannandole a morire tra atroci sofferenze in terapia intensiva;
b) i milioni di covidisti vaccinati di tutto il mondo cui sta letteralmente scoppiando il fegato solo per averne appreso la notizia.
In tutto questo, tuttavia, c’è da registrare un ennesimo progresso della scienza: si può ritenere accertato che gli attuali preparati contro il covid non manifestino funzionalità epatoprotettive, anzi determinino tutto all’opposto una spiccata attività infiammatoria. Spero che presto ci sia uno studio su PubMed.
Più tardi ti mando un IBAN col quale potrai fare una donazione a favore dell’Australia, che avrà presto i morti alle strade e abbisognerà dell’aiuto della comunità internazionale.
Spero che la città di Bergamo voglia anch’essa contribuire inviando, in segno di amicizia e solidarietà, i suoi celebri e capienti camion con filtro antiparticolato.
Sarebbe un bel segnale, anche se con la guida a sinistra si rischia di salire sui marciapiedi.
Stay tuned.
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Tachipirina e vigile attesa non é il protocollo per la cura del covid, ma per il risanamento del sistema pensionistico senza oneri a carico dello Stato.
«Questo non è il Vietnam, è il bowling, ci sono delle regole»
Si parla sempre più spesso, da ultimo, di eventuale obbligo vaccinale generale da parte del governo, curiosamente proprio ora che, giorno dopo giorno, emerge con sempre più palese evidenza come i vaccini non funzionino e siano stati un tentativo dagli esiti, sostanzialmente, infruttuosi, quando non addirittura nefasti – e su questo parlo non per sentito dire, ma per conoscenze specifiche come da mia abitudine (chi vuole può venire in studio a vedere i fascicoli delle richieste di danno da vaccino e le relazioni medico legali).
Un obbligo vaccinale generale introdotto adesso non avrebbe alcun senso e, soprattutto, praticabilità.
Come ti vado ripetendo da mesi, e come ha confermato chiaramente il Consiglio di Stato con la sentenza 7045 di quest’anno, commentata sul mio canale YouTube e che puoi scaricare dal mio blog, l’obbligo vaccinale non è coercibile.
Ciò significa che non può mai accadere che viene uno a casa tua, ti lega ad una sedia e ti inietta un farmaco per il quale non hai prestato il consenso.
Questo è tanto vero che le conseguenze per le categorie che hanno già l’obbligo vaccinale non sono, appunto, queste, ma altre: sospensione dal lavoro.
Ovviamente non c’è molta differenza tra un ricatto e una costrizione, ma se pur piccola una differenza rimane e risiede nel fatto che una scelta, nel caso del ricatto, ti rimane sempre.
Orbene, chi non si è vaccinato sino adesso, non si vaccinerà, ancora a maggior ragione, nel futuro, nemmeno in caso di obbligo vaccinale.
Sceglierà di subire le conseguenze della mancanza di vaccinazione, ma non si farà mai siringare in una situazione in cui:
a) non c’è nessuna epidemia di gravità tale da giustificare nemmeno un centesimo di tutto quello che ha messo in piedi il governo perché i morti, uno può dire quel che vuole la evidenza parla chiaro, non ci sono in percentuali significative, mentre anzi tutto all’opposto c’è una letterale marea di persone che sta prendendo il covid come “leggera influenza”;
b) giorno dopo giorno, come cennato, sta cascando sempre più l’asino sulla inefficacia dei vaccini: anche con tre o quattro dosi la gente si infetta ugualmente.
Un obbligo vaccinale generale, per quanto ci siano incredibilmente diverse persone che pensano (é difficile capire come mai) che sarebbe “la soluzione”, riceverebbe in risposta per lo più una sonora pernacchia.
Oggi è improponibile da tutti i punti di vista.
Se avesse voluto, il governo avrebbe dovuto metterlo all’inizio, quando tutto era più incerto e la gente non era ancora stanca di essere terrorizzata.
Adesso, dopo sempre più dosi e sempre più varianti, é molto più chiaro che é tutta fuffa.
Soprattutto, chi ha resistito sino adesso é sempre più determinato ed è ben difficile che possa cambiare idea, se non in piccolissima parte.
La realtà arriva sempre a spazzare via i deliri.
Evviva noi.
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Il regalo é che, messo alle strette dall’evidenza, che prima o poi presenta sempre il conto, il governo é costretto ad ammettere che i preparati contro il covid, impropriamente chiamati vaccini, non funzionano.
Ovviamente é un riconoscimento implicito, anche se estremamente chiaro.
Da un lato, infatti, stanno riconoscendo appunto che i vaccini non servono a nulla, dall’altro continueranno a proporli a tutti, specialmente ai bambini, introducendo addirittura nuove categorie di lavoratori soggetti ad obbligo, con una politica non definibile in altro modo che schizofrenica.
Oggi, comunque, più che mai é essenziale sapere mettere insieme i pezzi.
Il messaggio di oggi da portare a casa é: i vaccini non funzionano, non servono, anzi semmai sono persino controproducenti.
“Lo faccio per il bene di tutti” e “se non facciamo così non ne usciremo mai!”?
Erano tutte razzate: mi dispiace – e sono sincero – per chi ci ha creduto.
Io e te l’abbiamo sempre saputo, sin dall’inizio. Adesso lo ammette chiaramente anche il governo.
Ci saranno molte altre cose che nei prossimi mesi il governo sarà costretto, finalmente, ad ammettere.
Questo é solo l’inizio.
Evviva noi.
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Ma Omicron, allora, è grave o no? Temo di sì, perché mantiene la stessa pericolosità, che indichiamo come virulenza, ma è decisamente più infettiva per guariti e vaccinati.
Qui di seguito i primi risultati sull’efficacia dei vaccini e delle precedenti guarigioni su Omicron, in rosso. Come potete ben vedere, l’unica protezione deriva dalla guarigione + il vaccino (stato super immune), e anche lì, solo parzialmente.
Ma come, ma se tutti dicono che la mortalità si è abbassata con Omicron, al punto che è quasi un comune raffreddore?! Sì, è vero, la mortalità si è abbassata dal 23% degli ospedalizzati al 7%, e dipende dal fatto che adesso si ammalano anche vaccinati e guariti, in forma spesso meno grave e vengono contati fra i sopravvissuti alla malattia. Ma il virus per quanto ci è dato sapere ha conservato in sé la stessa virulenza e pericolosità di sempre.
Uno schizzo per spiegare come una nuova variante possa apparire più mite anche senza alcun cambiamento nella virulenza sottostante. Ciò può verificarsi perché, nel calcolo della frazione di casi gravi, il denominatore ora include molte re-infezioni che erano state precedentemente scongiurate.
Immagina una variante con poca capacità di reinfezione. La popolazione suscettibile è esposta a un numero sufficiente di virus da infettare. Le infezioni comprendono malattie gravi, moderate, lievi e asintomatiche. (Qui faccio notare che questi schizzi non sono in scala.) Ma immagina che la nostra popolazione abbia anche una grande frazione che è stata precedentemente infettata. Poiché la variante ha poca capacità di reinfettare, queste potenziali infezioni sono state evitate. Quando limitiamo la nostra attenzione ai casi osservati, alcune frazioni di questi sono gravi. Questo calcolo esclude necessariamente eventuali contagi scongiurati. Ora immagina una variante con un’elevata capacità di reinfezione. Tra la popolazione suscettibile, la gravità dei casi non è cambiata. Sempre la stessa frazione grave, moderata, lieve, asintomatica. Ma ora vediamo re-infezioni, e queste generalmente non sono gravi. Quindi possiamo ancora calcolare la frazione di casi gravi, ma ora sono inferiori. Non sono inferiori perché ci sono meno casi gravi, ma perché ci sono casi più lievi (re-infezioni). Pertanto, il profilo di gravità dei casi di Omicron deve essere interpretato insieme alla comprensione della sua capacità di reinfettare (e infettare i vaccinati). Non ho parlato di vaccini, ma le relazioni sono simili. Prevediamo un aumento dei casi più lievi tra i vaccinati. Quindi, quando guardo i dati provenienti dal Sudafrica o altrove, penso non solo alla proporzione di casi gravi, ma anche al numero di casi gravi, che dimostra l’impatto sulla salute pubblica della variante.
Per finire, uno sguardo ai ricoveri in Gauteng (Sud Africa)? Nuovi ingressi che raddoppiano ~ ogni 5 giorni e fino al 31% dei precedenti livelli di picco Nota: i casi di ospedalizzazione ritardano di 1-3 settimane e con i ritardi di segnalazione è necessario attendere una settimana per comprendere i ricoveri ospedalieri effettivi per la settimana precedente.
In Inghilterra, Omicron diventerà prevalente fra due settimane, quindi se succede quello che è successo l’anno scorso con la Delta, arriverà da noi in Marzo.
E la terza dose? Certamente aiuta, ma non perché sia la terza ma perché l’hai appena fatta. E’ un po’ come dire che quando prendi l’aspirina si abbassa la febbre. Certamente è vero, ma l’effetto non dura nel tempo, dura qualche ora. E dopo?
Con Omicron, la migliore difesa è un sistema immunitario sano ed integro, quindi uno stile di vita sano. I vaccini contano, per un po’, ma poi l’effetto si annulla e non possiamo doparci di vaccini ogni 3 mesi, diventa pericoloso per il cuore.
Qualche caso a supporto di quanto sostenuto? In Norvegia una cena aziendale con 120 vaccinati ha causati 60 positivi in una sera, uno su due. Un concerto per studenti in Danimarca con 150 partecipanti ha causato 50 infezioni in una sera, tutti pienamente vaccinati, quindi uno su tre. Già il Green Pass non ha molto senso, ma dopo sarà decisamente inutile. E forse anche le mascherine potranno poco, in un ambiente chiuso.
Tutti i dati sono aggiornatissimi e incrociandoli fra più fonti coincidono. Si tratta di dati preliminari, ma sono assolutamente credibili.
Vorrei saper se autotest COVID-19 comprato in farmacia è valido per palestra ? Come io mi alleno 4 volte al settimana e non voglio vaccinarmi , vorrei sapere validità del autotest.
No, il tampone deve essere eseguito dal farmacista come pubblico ufficiale, che poi certifica la negatività nel sistema informatico in relazione alla tua scheda.
Tra l’altro il farmacista, quando fa il tampone, non conserva nulla dell’esame, i materiali vengono tutti buttati, per cui quello che fa fede è proprio la certificazione dell’avvenuta esecuzione dell’esame da parte del farmacista stesso come «autorità» sanitaria.
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