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Belle pretese.

Belle pretese.
Non puoi pretendere di non prendere il COVID se hai fatto solo tre dosi, il solito dilettantismo all’italiana!

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Autotest covid è valido per entrare in palestra?

Vorrei saper se autotest COVID-19 comprato in farmacia è valido per palestra ? Come io mi alleno 4 volte al settimana e non voglio vaccinarmi , vorrei sapere validità del autotest.

No, il tampone deve essere eseguito dal farmacista come pubblico ufficiale, che poi certifica la negatività nel sistema informatico in relazione alla tua scheda.

Tra l’altro il farmacista, quando fa il tampone, non conserva nulla dell’esame, i materiali vengono tutti buttati, per cui quello che fa fede è proprio la certificazione dell’avvenuta esecuzione dell’esame da parte del farmacista stesso come «autorità» sanitaria.

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Pioggia di balle ininterrotta da due anni.

Pioggia di balle ininterrotta da due anni.
I media mainstream, in buona o, più probabile, mala fede, continuano a riversare sul pubblico menzogne marce e bugiarde come se non ci fosse un domani.

Chi fosse incline a pensare che questo giornalismo sia, in fondo, innocente, sbaglierebbe perché l’intera pandefuffa si regge su questo flusso, costante da due anni, di falsità costruite ad arte, senza alcuna plausibilità, ma in cui la maggior parte delle persone finisce per credere.

Tramite queste informazioni completamente tarocche, il sistema letteralmente pilota le emozioni di milioni di persone, determinando come queste persone debbano pensare, che scelte politico sanitarie debbano compiere e quali emozioni appunto debbano avere.

É in questo modo che il sistema ha convinto così tante persone ad andare a rovinarsi la salute con molteplici dosi di un farmaco sperimentale per scongiurare un pericolo in realtà inesistente, dal momento che il COVID ha un tasso di mortalità reale delle zero virgola percento, come é ormai noto ed evidente a chi non si rifiuta di guardare in faccia la realtà, dal momento che i morti non ci sono.

É sempre in questo modo che stanno convincendo milioni di genitori sforniti di adeguati apparati critici e ancora disposti, per ingenuità, a dare fiducia al governo e ai media a far vaccinare bambini innocenti, un’operazione che non ha alcuna giustificazione né logica, né politica, né tantomeno sanitaria, dal momento che i bambini non muoiono mai di covid.

Questa informazione marcia e gravemente traditrice del popolo e del nostro Paese é uno dei pilastri più importanti del regime fascio sanitario in cui stiamo vivendo, perché ne fornisce il nutrimento più importante, oltre a proteggerlo denigrando qualsiasi forma di opposizione e confondendo il popolo con false questioni di minima rilevanza.

Non ti fidare mai dei media di regime.

Insegna ai tuoi figli a sviluppare un atteggiamento critico nei confronti di tutte le informazioni e convinzioni che si trovano in qualsiasi modo ad acquisire.

Seleziona le poche fonti di informazioni serie, autorevoli ed attendibili e connettiti alle stesse, in modo da ricevere tutti i futuri aggiornamenti.

Cerca su google il blog noinonvaccinati e iscriviti per non perdere i nuovi post.

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avvocato risponde

Nuovi obblighi vaccinali: come sfuggirne?

dal 15 Dicembre per me ci sarà l’obbligo vaccinale, cosa posso fare, io non lo voglio fare

Sono alcuni mesi che predico che l’unica via d’uscita da tutta la normazione d’emergenza della pandefuffa e dalla vaccinazione è ottenere l’esenzione.

Lo dico anche a te.

Per maggiori dettagli, puoi leggere i precedenti post del blog appunto sull’esenzione.

Poi se credi mi contatti in privato che magari iniziamo a lavorarci concretamente.

Può darsi abbia ulteriori novità, anche se sono scettico a riguardo, una volta che avrò letto il decreto, che al momento deve essere ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Le varianti del covid…

Le varianti del covid…
sono come i processori dei computer, ogni tanto esce la versione più potente col nome di una lettera greca e, per desinenza, parole come pro, plus, max, duo ecc.

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Disabilitato il gruppo fb «noi non vaccinati».

Questa mattina facebook ha disabilitato il gruppo «noi non vaccinati», una comunità pacifica da me fondata in cui oltre 27.000 persone che hanno scelto, legittimamente, di non vaccinarsi cercavano, col mio aiuto, di trovare strategie di vita, sia legali che pratiche, per affrontare la situazione attuale.

Ho chiesto la revisione, ma ovviamente non c’è da confidarci molto.

Inizialmente il gruppo era disabilitato, ma comunque accessibile in modalità lettura. Al momento, non è nemmeno più leggibile, sembra essere stato completamente cancellato, tanto che molte persone mi scrivono pensando di essere state bannate.

Fortunatamente, sapendo che facebook può fare cose vergognose del genere, avevo chiesto sin dall’inizio alle persone di iscriversi al mio blog giuridico, avvocati dal volto umano, che tuttavia al momento non può più essere utilizzato per questo scopo, dovendo rimanere un blog di domande e risposte generali e divulgative in campo legale.

Per questo motivo, ho aperto questo blog specifico e con gli stessi argomenti del gruppo cancellato.

Spero presto di riuscire a creare uno spazio tipo forum in cui le persone possano partecipare e scrivere propri post.

Al momento, c’è il gruppo telegram, che, per fortuna, avevo creato prima della chiusura del gruppo facebook, ed al quale puoi iscriverti cliccando qui.

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Cosa puoi fare ora?

Può essere molto importante, per noi non vaccinati, che tu faccia quanto segue.

1. Iscriviti a questo blog

Fai un primo, importantissimo passo: iscriviti a questo blog, in modo da ricevere la comunicazione di ogni nuovo post e da non perdere il contatto con me e con tutte le iniziative contro la pandefuffa.

Inserisci il tuo indirizzo mail di seguito, poi clicca o tappa su Ok.

Attenzione: ti arriverà una mail in cui dovrai dare la conferma. Se non darai la conferma, l’iscrizione non sarà completata.

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Se non ti iscrivi qui, potresti perdere la connessione con me per sempre.

2. Dai un’occhiata alle mie altre risorse.

Questo non è il mio unico blog, non è il mio unico spazio telematico in cui opero. Ovviamente ho account social, dai più comuni a quelli «da scrittore» su Amazon e goodreads. Inoltre ho un paio di podcast e aggiorno ogni tanto un canale youtube.

Dai un’occhiata a tutte le risorse disponibili, sicuramente ce ne sono alcune di interesse per te, clicca sul link seguente: https://vienimidietro.wordpress.com

3. Condividi questo post

Una volta che ti sarai iscritto, se credi nel lavoro che faccio e nel modo, diverso da quello di tutti gli altri avvocati che se ne occupano, in cui lo faccio, condividi questo post, in modo che più persone possibile possano leggerlo e iscriversi a questo blog.

Non ho nessun modo per poter comunicare con i miei oltre 27.000 iscritti: facebook ha spezzato questo collegamento per sempre.

Aiutami a raggiungerli di nuovo, a far loro sapere che esiste uno spazio dove sto cercando di ricostruire tutto, coinvolgendo magari sempre gente nuova.

4. Lascia un commento

Se hai un suggerimento, un consiglio o semplicemente qualcosa da dire a riguardo, lascia il tuo commento qui sotto. Lo leggerò con piacere. Metti «like» al post, sarà utile per farlo conoscere sempre di più.

Sono molto felice di averti ritrovato ??.

Grazie e sempre evviva noi.

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riflessioni

La Chiesa ha mancato un’occasione storica.

La devastazione della Chiesa, realizzata mettendo a capo della stessa
un improponibile come Bergoglio, é stato sicuramente un atto
preparatorio della pandefuffa che sarebbe venuta dopo qualche anno.

La Chiesa universale avrebbe avuto, se fosse stata gestita da
sacerdoti anche solo minimamente degni del loro ufficio, una funzione
e un ruolo fondamentali in questo periodo di enorme difficoltà e di
grande crisi materiale e spirituale, offrendo un fondamentale ed
autorevole punto di vista alternativo, che avrebbe costituito un punto
di riferimento importante per milioni di persone, credenti e non: la
centralità dell’anima.

Un papa, al contrario, giulivamente appiattito sulle posizioni del
mondo, con la evidente funzione di cappellano dell’ONU, che invita
alla vaccinazione come unico rimedio, come se non ci fosse salvezza
senza vaccinazione, quando la nostra fede e le nostre scritture sono
piene di inviti a non preoccuparsi per il corpo, considerata la
primazia dell’anima, non fa niente di diverso da uno qualsiasi dei
governanti del mondo, tutti più o meno complici di questa
allucinazione collettiva orwelliana, dove ormai proprio più nessuno di
autorevole per le masse ha il coraggio di gridare che il re è nudo e
cioè che non c’è nessuna pandemia che possa considerarsi tale.

Ormai la società si sta avviando serenamente, e in fondo io credo
anche spontaneamente, per un destino in qualche modo scritto da
qualche parte, verso una divisione in due parti, come nel romanzo di
Orwell: da una parte i membri del partito, oggi del sistema,
dall’altra i prolet.

Sì é vero oggi in Italia ci stanno ricattando, con il ricatto più
spregevole che ci sia, vaccino o perdita del lavoro e della
possibilità di mangiare e vivere, ma é per motivi più reconditi che ci
si incammina verso la vaccinazione o verso, al contrario, la
resistenza. Più persone ascolto, incontro, ho occasione di sentire e
più questa sensazione diventa corposa, netta, verosimile.

É come se ognuno di noi, al di là di tutti i discorsi vacui sulla
scienza e simili, fosse stato destinato sin dall’inizio ad imboccare
una certa strada, la grande maggioranza da una parte e un «piccolo
esercito» dall’altra; e più passa il tempo, più le cose progrediscono
e più tutto questo appare chiaro.

Conclusioni

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riflessioni

Ogni scelta é determinata dalla paura.

La scelta in ordine alla vaccinazione é determinata, per lo più, da
ciò che ad ognuno fa più paura: chi vi si sottopone, ha più paura del
covid; chi invece non si fa inoculare ha più paura del vaccino.

Questa é la «grandezza» con cui prendiamo le nostre decisioni, la
scienza non c’entra nulla.

Non c’è nessun numero, nessun dato, nessuno studio che possa
dimostrare con certezza assoluta che la vaccinazione sia preferibile o
meno.

Ci sono, infatti, troppe causalità ipotetiche, ti faccio solo un esempio.

Una persona si vaccina, poi muore per il covid. Uno può dire se non si
fosse fatto il vaccino, sarebbe morto lo stesso, morto prima, non
sarebbe morto. Sono ipotesi indimostrabili anche con una CTU post
mortem.

Una persona si vaccina e non si infetta, si infetta in modo
asintomatico, si infetta presenta sintomi lievi, oppure gravi, ma alla
fine ce la fa. Anche in questo caso é impossibile, per la scienza e la
medicina, dire cosa sarebbe successo a quella persona se non si fosse
vaccinata, la situazione relativa non è ricostruibile ex post, se non
in termini di lata causalità ipotetica, ma questo significa parlare di
niente.

Sì, abbiamo ascoltato tutti la spiegazione di come funzionerebbero i
vaccini, però fatto sta che ci sono persone che si vaccinano e muiono
o per il covid o per il vaccino, come é stato accertato in tribunale
almeno in un caso – senza, beninteso, che ciò possa imporre una
sospensione della vaccinazione, perché vale sempre la considerazione
per cui se un vaccino salva più vite di quante ne stronchi, per quanto
cinico possa apparire, va mantenuto.

Tra alcuni anni, a bocce ferme, si potranno tentare alcune letture su
base statistica, che lasceranno per lo più però lo stesso il tempo che
troveranno…

La medicina occidentale e l’industria del farmaco hanno, insomma,
provato a trovare una cura, o meglio una strategia, ma non è affatto
detto né che funzioni, né, come é stato pur detto dagli «esperti», che
funzionicchi.

É giusto provarci, ma l’operazione deve essere espressamente
classificata come un tentativo: bisogna dire una cosa come «al momento
non abbiamo di meglio, non abbiamo sicurezze né garanzie da offrirvi,
vedete voi che cosa fare».

In questa situazione, ci sono dunque alcune cose che vengono sentite
come comunque sbagliate e violente.

La prima è la protervia dei governi, che impongono obblighi vaccinali
diretti o indiretti.

La seconda è la superbia che ogni tanto si manifesta nell’una o
nell’altra categoria nei confronti dell’altra, con la presunzione che
la propria scelta sia sempre la migliore.

Io, al momento, ho scelto di non vaccinarmi e non credo che mi vaccinerò.

So perfettamente che potrei ammalarmi e crepare e allora forse la mia
scelta potrebbe rivelarsi non esser stata quella giusta, esattamente
come tutte le scelte della vita, il cui vero significato arriva solo
in seguito.

In altri termini, so che, anche se al momento non la penso come loro,
potrebbero aver ragione i vaccinisti.

Non sarebbe né la prima né l’intima volta in cui mi sbaglio.

Ma io devo sbagliare da me, secondo quello che mi sembra in quel
momento più giusto. Io, ad oggi, non penso affatto che abbiano ragione
i vaccinisti, penso di aver ragione io, altrimenti mi comporterei
diversamente. Però ho la consapevolezza che le mie conclusioni,
esattamente come quelle di tutti, sono sempre fallibili.

Siccome le ragioni di una scelta piuttosto che di un’altra sono
emotive, non capisco come possano gli appartenenti di una categoria
ritenersi migliori dei membri dell’altra.

Tu saresti meglio di me perché ti fai sempre condizionare dalla paura
di qualcosa come me, ma scegli in base ad una paura migliore della
mia?

Cioè io ad esempio sarei un vigliacco perché ho paura del vaccino
mentre tu non la saresti perché hai paura del covid?

Nessuno é un vigliacco, aver paura é normale, ognuno nutre le paure
che nutre in base ai propri filtri cognitivi e al suo vissuto.

Non sta in piedi.

Vogliamoci bene e preghiamo per la salvezza, del corpo e dell’anima, di tutti.

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riflessioni

Aulin e preparati contro il covid: un paragone possibile?

Adoro la logica di quelli che condividono i foglietti illustrativi dei
principali medicinali consumati in Occidente, per mostrarne i gravi
possibili effetti collaterali, per poi concluderne che, se assumiamo
quei farmaci senza tante storie, dovremmo, con la medesima noncuranza,
farci inoculare serenamente i preparati sperimentali contro il covid.

Quello che mi attrae, in tali circostanze, é la piena convinzione con
cui si possono sostenere ragionamenti e conclusioni di questo genere,
letteralmente infarciti di fallacie logiche che, tuttavia, non
sembrano destare o ancora meno sollevare il minimo sospetto.

Mi limito a citarne sono alcune:

  • il fatto che un farmaco presenti possibili effetti collaterali non
    dovrebbe affatto indurre a farvi ricorso con nonchalance, ma solo in
    caso di effettivo bisogno e con tutte le precauzioni del caso;
  • ci sono moltissime persone che riescono a vivere benissimo senza
    molti farmaci, usandone pochi e solo raramente, se non nessuno del
    tutto, semplicemente curando la nutrizione, la forza del corpo, la
    connessione col sole e altre pratiche di sicuro e ormai comprovato
    aiuto accanto alla medicina tradizionale occidentale;
  • quei farmaci sono stati testati molto più a lungo, sia prima che
    dopo l’immissione sul mercato, rispetto a preparati sperimentali
    contro il covid, che, al confronto, non hanno superato quasi nessuna
    delle fasi previste per un farmaco, a motivo dell’emergenza;
  • sempre quei farmaci vengono assunti in presenza di una patologia
    conclamata o almeno un sintomo, ad esempio ho mal di testa e prendo un
    Aulin, mentre i farmaci contro il covid vengono somministrati a
    persone che stanno bene e si pretenderebbe addirittura di darli a
    persone, i giovani, che é quasi impossibile si possano ammalare;
  • non si può, per mille motivi, paragonare l’utilizzo singolo o
    circoscritto di un farmaco ad una campagna di somministrazione di
    massa porco cazzo…

Queste sono alcune piccole differenze che ci sono tra le due
situazioni che l’uomo dei social pretenderebbe di mettere a confronto
come se fossero uguali o, almeno, analoghe, quando é del tutto
evidente che non sono né l’una né l’altra.

La verità è che la realtà che vede l’uomo dei social é emotiva: lui
non arriva a delle conclusioni attraverso un iter logico, lui parte
dalle sue conclusioni e poi sostiene e appoggia qualsiasi sciocchezza
possa portare acqua al mulino di quelle conclusioni da cui è partito.

La cosa più paradossale di tutte é che é convinto di credere nella
scienza quando, lo diciamo ancora una volta, la scienza è solo un
metodo, che peraltro predica l’esatto opposto di quello che fa l’uomo
dei social: prima analizzare i fatti, effettuare se del caso alcuni
esperimenti, solo alla fine tracciare delle eventuali conclusioni.

L’uomo dei social, che si reputa troppo intelligente per credere in
Dio, finisce così per credere a qualsiasi sciocchezza; ha bisogno di
credere nei vaccini perché sostanzialmente non dispone di altro,
quindi finisce per aderirvi, non importa quanto la logica possa
gridare, egli non la sente.

Non tutte le opinioni sono davvero opinioni, alcune sono cazzate.

Evviva noi.

Riferimenti

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